Quella che secondo i pronostici doveva essere una partita chiusa, studiata, di estremi tatticismi, si è rivelata l'esatto opposto. L'episodio del 3' minuto svolta irreversibilmente la partita: il gol di Giovanni Simeone, bravo ad avventarsi su un rimpallo fortuito in area di rigore, lo porta immediatamente al gol, grazie alla complicità di un Suzuki piuttosto disattento e impreciso.
Da qui la partita inizia ad aprirsi e il Parma è costretto ad abbandonare la strategia attendista per cercare il pareggio. Pareggio che arriva al 20' minuto, quando la pennellata da destra di Strefezza trova perfettamente la testa del solito Pellegrino (5 dei suoi 13 gol in Italia proprio contro i granata, la sua vittima preferita), che scavalca Ebosse con facilità e trova il gol dell'1-1 al primo tiro in porta della sua squadra.
Da qui il Torino chiude il primo tempo in sofferenza, mostrando sprazzi di buona volontà limitati da tutte le criticità che la squadra granata aveva fatto vedere in stagione.
Il secondo tempo di Torino-Parma
Nel secondo tempo, le cose cambiano. I granata scendono in campo con un altro approccio, decisi a conquistare i 3 punti. Nikola Vlasic, per l'ennesima volta in stagione, si carica la squadra sulle spalle e guida la manovra offensiva dei suoi, fornendo anche un importante contributo in fase difensiva con interdizione e recuperi. Proprio da una sua idea, al 54' minuto la squadra trova il gol del 2-1: palla per Adams, che scaraventa in mezzo un tiro-cross teso allungato in porta dal piede di Emirhan Ilkhan (secondo gol in stagione per lui, dopo quello in Coppa Italia che al 90' aveva regalato la qualificazione contro la Roma).
Dopo pochi minuti, ecco subito il pallone del 3-1: Simeone prova una mezza rovesciata su una palla alta, che si stampa sulla traversa e carambola addosso allo sfortunato Mandela Keita, autore di un autogol.
Da qui la partita sembra in controllo della squadra granata, che con l'ingresso in campo del suo capitano Duvan Zapata aggiunge ulteriore grinta e pericolosità davanti. Al 78' minuto Kulenovic spreca una bellissima palla regalata dall'attaccante colombiano, che al 91' decide di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, caricando e insaccando alle spalle di Suzuki un missile da fuori area. Forse fisicamente non è più il giocatore che era prima del brutto infortunio al ginocchio, ma Duvan Zapata dimostra di avere ancora la voglia del gol, nonché le qualità per farlo.
Oltre alle buone prestazioni dei già citati Vlasic e Zapata, importante contributo del Cholito Simeone, che spreca tanti palloni durante la partita ma si fa trovare pronto quando serve. Importante contributo anche quello di Adams, che partecipa con vivacità alla manovra offensiva del Toro, e Ismajli, sempre puntuale nelle letture su Pellegrino.
Buona prestazione anche per Ebosse, importante per la costruzione dal basso della manovra, sporcata solo dalla marcatura su Pellegrino in occasione del gol. Imperfetto Paleari, che forse poteva fare qualcosa in più sul primo gol, e nel secondo tempo rischia il pasticcio con un'uscita scomposta su un pallone semplice.
Il Torino trova una prestazione che, dopo mesi di fatiche e turbolenze, sembra finalmente convincere. Dato interessante da segnalare: il Torino non segnava quattro gol in campionato dal lontano 27 maggio 2023, quando i granata guidati da Ivan Juric si imponevano per 4-0 sul campo dello Spezia.