In occasione della presentazione ufficiale di Assocapp, la nuova associazione che riunisce calciatori, allenatori e preparatori, il presidente Beppe Dossena ha delineato le priorità dell’organizzazione e lanciato un appello per una profonda trasformazione del calcio italiano. L’evento, svoltosi a Roma, ha visto la partecipazione di numerosi addetti ai lavori e rappresentanti delle categorie coinvolte.
Tra gli obiettivi principali di Assocapp figurano l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con la Federazione Italiana Giuoco Calcio e le Leghe, la tutela dei diritti di tutti i tesserati – inclusi quelli di immagine – e un presidio costante sulla gestione del Fondo di fine carriera.
Dossena, ex campione del mondo nel 1982, ha evidenziato l’urgenza di superare l’attuale impasse del sistema calcistico nazionale. Ha dichiarato: "Il calcio italiano è fondato su modelli di governance obsoleti; non comprendere l’esigenza di trasformazione equivale a restare ancorati a schemi superati".
La richiesta di un commissario per il calcio italiano
Dossena ha ribadito che lo stato di crisi del calcio italiano è ormai certificato, nonostante il presidente dimissionario abbia ottenuto un ampio consenso. Secondo il presidente di Assocapp, le componenti tecniche attuali "non possono essere quelle che rappresenteranno il cambiamento". Ha sostenuto che solo un commissario può guidare il sistema fuori dalla crisi.
"Siamo partiti dal prendere consapevolezza di tutte le criticità del Fondo; adesso vogliamo porci come una realtà che non si limita a sollevare problemi, ma che propone soluzioni innovative e si pone come interlocutore autorevole e affidabile", ha aggiunto Dossena, sottolineando l'approccio proattivo dell'associazione.
Il presidente di Assocapp ha inoltre avvertito che, senza un intervento deciso e una guida esterna, "tra quattro anni saremo di nuovo davanti a un divano senza mai essere protagonisti". La sua posizione è ferma: "Ci vuole il commissario, il calcio italiano non è capace e non ha la possibilità di uscirne da solo. Serve un commissario con pieni poteri. Altrimenti tra quattro anni saremo ancora sul divano", ha concluso, evidenziando la gravità della situazione e l'urgenza di un cambiamento radicale.
Assocapp e la necessità di riforme strutturali
La nascita di Assocapp si inserisce in un momento particolarmente delicato per il calcio italiano, caratterizzato da difficoltà gestionali e dalla pressante necessità di riforme strutturali. L’associazione si propone come un nuovo e fondamentale interlocutore per la tutela dei diritti dei professionisti del settore, puntando su una rappresentanza collettiva e associativa capace di incidere concretamente sulle decisioni future. La richiesta di un commissario con pieni poteri, avanzata con forza da Dossena, riflette la profonda convinzione che solo un intervento esterno e autorevole possa realmente avviare una vera trasformazione, superando le resistenze interne e garantendo un futuro più solido e prospero per l'intero movimento calcistico nazionale.