Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), Gabriele Gravina, ha rassegnato le proprie dimissioni durante una riunione con le componenti federali. La decisione è stata accompagnata dall’espressione di profondo rammarico per l’interpretazione delle sue recenti dichiarazioni sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici. Tali affermazioni, rilasciate dopo la partita tra Bosnia e Italia a Zenica, avevano generato reazioni significative da parte di numerosi olimpionici e rappresentanti del mondo sportivo italiano.

Gravina ha voluto chiarire che le sue parole “non volevano essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva”. Ha spiegato che il suo intervento era un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni che caratterizzano il settore dilettantistico rispetto a quello professionistico. Ha evidenziato, in particolare, come alcune federazioni includano leghe con specifiche autonomie nella governance, mentre i club professionistici calcistici sono soggetti a una legislazione nazionale e internazionale distinta rispetto ai club dilettantistici. Queste le parole oggetto di dibattito: "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità.

Gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali: tolta Arianna Fontana, sono tutti dipendenti dello Stato".

Il contesto delle dimissioni e il sostegno federale

Gravina ha inoltre rivolto un ringraziamento alle componenti federali per il sostegno ricevuto, sia in forma pubblica che privata. Le dimissioni di Gravina giungono in un periodo particolarmente delicato per il calcio italiano, caratterizzato da un acceso dibattito sulle riforme necessarie e sulla futura governance del movimento.

Un comunicato della Figc ha ribadito che le dichiarazioni del presidente erano da intendersi come un riferimento puramente tecnico alle diverse regole che governano i due ambiti sportivi, senza alcuna intenzione di sminuire il valore delle discipline dilettantistiche.

Verso la nuova governance e l'audizione parlamentare

A seguito delle dimissioni di Gravina, è stata indetta un’Assemblea Straordinaria Elettiva della Figc. L’appuntamento è fissato per il prossimo 22 giugno a Roma, con l’obiettivo di assicurare la regolare iscrizione ai futuri campionati professionistici. Gravina si è inoltre reso disponibile a partecipare a un’audizione presso la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati. In tale sede, relazionerà sullo stato attuale del calcio italiano e approfondirà i temi già discussi nella conferenza stampa tenutasi dopo la partita di Zenica.

Questa vicenda sottolinea la complessità delle normative che regolano il calcio italiano e l’importanza di un dialogo costruttivo tra i vari livelli del movimento sportivo. L’obiettivo è promuovere una maggiore comprensione delle distinzioni tra dilettantismo e professionismo e favorire una governance più efficace e inclusiva per il futuro.