Luciano Spalletti ha definito l'abbraccio ricevuto dai tifosi allo Stadium,dopo l'eliminazione dalla Champions League, il momento più intenso vissuto alla guida della Juventus. Il tecnico ha evidenziato come, nonostante la delusione per il ko contro il Galatasaray, il calore del pubblico abbia trasformato quell'evento in un'esperienza di forte unione.
L'emozione dell'abbraccio bianconero
"Mi ha colpito il momento di grande amarezza quando siamo usciti dalla Champions contro il Galatasaray", ha dichiarato Spalletti ai canali ufficiali della Juventus, nella rubrica "Small Talk".
"Vedere lo stadio che ci applaudiva e che voleva stringersi a noi dopo la sconfitta è stato il momento più forte: ci siamo sentiti tutti figli della stessa mamma, è stato bellissimo".
Il rinnovo e il senso di responsabilità
Il rinnovo contrattuale di Spalletti è frutto di un percorso condiviso. Il tecnico ha spiegato che "tutte le componenti hanno partecipato" alla decisione, maturata dopo mesi di reciproca conoscenza. La scelta di proseguire insieme è stata la "soluzione più corretta", dettata da un importante senso di responsabilità. "Noi ne abbiamo una importante e qui si vede la voglia di sacrificarsi e lavorare per creare presupposti migliori di tutti gli addetti ai lavori", ha aggiunto.
Stabilità per il progetto tecnico fino al 2028
Il rinnovo di Spalletti con la Juventus è stato ufficializzato fino al 30 giugno 2028. L'accordo garantisce stabilità al progetto tecnico, indipendentemente dall'esito finale del campionato e dalla qualificazione alla Champions League. Tale decisione mira a superare stagioni caratterizzate da frequenti cambiamenti in panchina e nella dirigenza.
A conferma dell'apprezzamento, il centrocampista Weston McKennie, in un'intervista a DAZN, ha definito Spalletti "il miglior allenatore che abbia mai avuto in carriera". McKennie ha sottolineato il suo approccio costruttivo: "Quando ti rimprovera non ti rimprovera mai in maniera cattiva, lo fa sempre per farti migliorare", ha affermato il giocatore americano.