Brutte notizie in casa Inter: nella giornata di oggi Lautaro Martinez si è nuovamente fermato per un problema muscolare. Il centravanti argentino, rientrato soltanto nell’ultima gara di campionato contro la Roma e subito protagonista con una doppietta, ha accusato un nuovo fastidio al soleo del polpaccio sinistro. Gli esami effettuati nelle ore successive hanno confermato lo stop, che dovrebbe tenerlo lontano dal campo per circa 15-20 giorni. Una tegola pesante per Cristian Chivu e per tutto l’ambiente nerazzurro, proprio nel momento decisivo della stagione, quando ogni partita può risultare determinante per la corsa al titolo.
Big match con il Como e classifica in bilico
Lo stop di Lautaro arriva alla vigilia di un appuntamento particolarmente importante. L’Inter, attualmente in vetta con sette punti di vantaggio sul Napoli secondo, affronterà domenica una delle squadre più in forma del momento, il Como di Fabregas. Una sfida che potrebbe incidere in maniera significativa sulla corsa al primo posto, soprattutto considerando che i nerazzurri dovranno fare a meno del loro bomber. Senza Lautaro, il peso dell’attacco ricadrà sugli altri interpreti offensivi, chiamati a non far rimpiangere il capitano. In caso di mancata vittoria, infatti, il Napoli potrebbe accorciare le distanze e riaprire una corsa che sembrava avviata verso una direzione precisa.
L’Inter si trova quindi davanti a un crocevia importante, con l’assenza del proprio leader tecnico che rischia di pesare enormemente sul bilancio della gara e sull’equilibrio della classifica
Nuovo stop e tempi di recupero
Il rientro contro la Roma aveva restituito un Lautaro brillante e decisivo, capace di incidere immediatamente con due reti. Proprio per questo il nuovo infortunio rappresenta una doccia fredda per l’Inter, che perde il proprio punto di riferimento offensivo in un momento delicato. Lo staff medico monitorerà giorno dopo giorno la situazione, ma la sensazione è che Chivu dovrà rinunciare al suo attaccante per alcune gare cruciali. L’assenza del Toro non è banale, soprattutto per l’equilibrio offensivo della squadra, che si affida spesso alla sua capacità di legare il gioco e finalizzare le azioni.