"Se nutro la speranza di essere riconfermato da ct della Nazionale maggiore? Per allenare una rappresentativa con 4 mondiali vinti e altri trofei ci vuole un certo curriculum e io non ce l'ho".
Con la consueta franchezza, Silvio Baldini ha affrontato il tema del suo futuro da commissario tecnico a Coverciano, dove da ct ad interim — dopo le dimissioni di Rino Gattuso — sta preparando le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.
"Io non faccio il pavone, prima va onorato un percorso - ha aggiunto Baldini che finora ha lavorato con i giovani - Prima con l'Under 21 punto ad andare e a vincere gli Europei e poi alle Olimpiadi.
Io credo nel merito, solo dopo aver centrato quegli obiettivi posso sperare d allenare nazionale maggiore".
Il tecnico ha poi chiarito il contesto della sua nomina: "Come ho detto a Gravina, se Gattuso e Buffon non si fossero dimessi io non sarei qui, approfittare delle disgrazie altrui per entrare in gioco non mi appartiene. Per me essere qui è un premio inaspettato".
Sul lavoro con il gruppo e sulle convocazioni ha spiegato: "Ho chiamato il mio gruppo perché è forte e può vincere contro Lussemburgo e Grecia, poi ci sono Donnarumma e Pio Esposito che vedo in funzione delle Olimpiadi sperando di andarci".
Infine, un passaggio sugli altri giocatori della Nazionale e sul momento successivo alla sconfitta con la Bosnia: "Se mi ha contattato qualche altro giocatore della Nazionale fra quelli usciti sconfitti contro la Bosnia?
Nessuno tranne Donnarumma che può essere convocabile per le Olimpiadi - ha risposto Baldini - Credo che quel ko sia una ferita ancora troppo grande. Deluso? Non ci pensavo e comunque avrei sempre convocato solo Donnarumma e Pio Esposito che non ho mai allenato. Avessero chiamato altri sarei stato contento non per me ma per la Nazionale, perché vestire questa maglia è sempre un onore. Però capisco anche che in certe circostante è meglio riposare