Diego Armando Maradona avrebbe potuto mostrare miglioramenti nel giro di 48 ore grazie alla somministrazione di un comune diuretico. È quanto dichiarato dallo specialista in terapia intensiva Mario Schiter durante la decima udienza del processo in corso a San Isidro, in Argentina, sulla morte del "Pibe de Oro", avvenuta nel 2020.

Schiter, che seguì l’ex campione argentino nei primi anni Duemila e prese parte come osservatore all’autopsia, ha spiegato che il corpo di Maradona presentava un edema generalizzato, con accumuli di liquidi nel pericardio, nella pleura e nell’addome.

"Vediamo pazienti con insufficienza cardiaca congestizia quotidianamente; riducendo i liquidi con i diuretici, in 12 ore sono già a casa", ha affermato il medico.

Momenti di forte tensione hanno segnato l’udienza quando il principale imputato, il neurochirurgo Leopoldo Luque, ha mostrato senza preavviso un video dell’autopsia, scatenando la reazione indignata di Gianinna Maradona, figlia dell’ex calciatore, presente in aula.

Luque e altri sei professionisti sanitari sono imputati per omicidio colposo con dolo eventuale e rischiano pene fino a 25 anni di carcere. Maradona morì il 25 novembre 2020 a causa di un edema polmonare e di un arresto cardiorespiratorio mentre era ricoverato nella sua abitazione.

Il quadro clinico dettagliato di Maradona

Ulteriori riscontri da parte di esperti hanno confermato che Maradona presentava un edema generalizzato e una miocardiopatia dilatativa. Queste condizioni avevano portato a un significativo accumulo di liquidi in diverse sedi corporee vitali, tra cui i polmoni, l’addome e le cavità cerebrali. Il medico legale Federico Corasaniti aveva precedentemente descritto un quadro clinico caratterizzato da ascite, edema polmonare, renale e cerebrale, oltre a un versamento pericardico di 130 millilitri. Questi erano chiari segnali che si erano sviluppati durante la vita del paziente e non erano attribuibili a processi post-mortem. È stato inoltre rilevato che, al momento del decesso, non erano presenti tracce di droghe illecite nel suo organismo, fornendo un quadro più completo delle sue condizioni di salute.