Marco Simone, ex attaccante di un grande Milan e attuale presidente-allenatore del Monaco United Women’s Team, ha espresso un giudizio severo sulla situazione del club rossonero. Secondo Simone, «Il Milan non è più il Milan: lo status, la storia, il blasone, tutte componenti che non si sentono più in campo». Ha sottolineato la necessità di una rettifica immediata, attribuendo la crisi a «troppi cambi in società, con presidenti e direttori assenti» negli ultimi anni. L'ex rossonero ha evidenziato la mancanza di giocatori importanti, «da Milan», oltre al solo Modric, che possiede «un certo carisma, un certo status».

La sua analisi giunge dopo il recente tracollo della squadra, culminato con la sconfitta contro l’Atalanta e la forte contestazione dei tifosi, manifestatasi prima, durante e dopo la partita.

Simone ha poi analizzato il rendimento del Como, sostenendo che la squadra lariana meriterebbe la qualificazione in Champions League più del Milan. «Per la qualità di gioco e per il progetto», ha affermato, il Como «ha investito in maniera equilibrata, ma con un progetto chiaro e comprensibile». L'ex attaccante ha concluso che, per la filosofia che stanno portando avanti, i lariani «meriterebbero di andare in Champions più di Milan e Juve».

Il ritiro della squadra: prevenzione o punizione?

Riguardo al ritiro imposto alla squadra, Simone ha chiarito la sua visione.

Ha spiegato che il ritiro dovrebbe essere «sempre una scelta di prevenzione», da attuare in un momento in cui «c’è voglia di condividere questi ultimi 180 minuti con la serenità di andare a centrare l’obiettivo». Se, al contrario, il ritiro è «punitivo» e serve a «responsabilizzare i giocatori a due giornate dalla fine», allora, a suo parere, si tratta di «cose forzate e un po’ mediatiche». Ha concluso lasciando la decisione ad Allegri, affermando: «Lo sa Allegri quello che deve fare».

L'errore sull'identità: l'allontanamento di Maldini

Simone ha rivolto critiche severe anche alla gestione del rapporto con le bandiere del passato, con un focus particolare su Paolo Maldini. Ha definito un «grandissimo errore non dare continuità al progetto che Paolo aveva cominciato, anche con difficoltà».

Per Simone, «il Milan non ha alcuna identità oggi», e l'ultimo a esser riuscito a infondergliela negli ultimi anni è stato proprio Maldini. Ha sottolineato che Maldini «rappresenta e incarna il Milan», e che la sua assenza ha generato una «mancanza del senso di appartenenza». Ha ricordato che «il Milan ha vinto sette Coppe dei Campioni e le ha alzate tutte la famiglia Maldini». L'ex attaccante ha affermato che, anche se Maldini fosse «incompetente, e non è questo il caso», lo lascerebbe lì «solo perché è Maldini». Ha concluso con una dura constatazione: «Invece gli incompetenti continuano a comandare anche le squadre di calcio, come il Milan. E questo è assurdo».

Il ruolo di Marco Simone nel calcio femminile

Marco Simone ricopre attualmente il ruolo di presidente-allenatore del Monaco United Women’s Team, una nuova realtà nel panorama del calcio femminile, fondata nel Principato. Questo progetto, sostenuto dal Racing City Group, si propone di costruire un club ambizioso e ben strutturato, con l'obiettivo primario di affermarsi e crescere sia nel contesto francese che in quello europeo del calcio femminile.