Domenico Tedesco è stato ufficialmente presentato come nuovo allenatore del Bologna, esprimendo profonda soddisfazione e un “feeling positivo” per l'incarico. Durante la conferenza stampa, il tecnico ha dichiarato di essere “felice e orgoglioso” di assumere la guida del club, ringraziando la dirigenza per la fiducia accordatagli. Tedesco ha evidenziato la storia importante del Bologna e il suo percorso di crescita degli ultimi anni, culminato con la qualificazione in Champions League e la vittoria della Coppa Italia. L'obiettivo primario è ora “proseguire in questa crescita”, partendo dal lavoro svolto dai predecessori Thiago Motta e Italiano, che hanno lasciato “calciatori migliorati e una strada da proseguire”.
Il tecnico ha rivelato un retroscena sul suo primo contatto con il Bologna, avvenuto due anni fa mentre era CT del Belgio. Nonostante l'affare non si concretizzò allora, Tedesco rimase colpito dall'“onestà incredibile” del club, che gli comunicò apertamente le future cessioni di giocatori chiave come Zirkzee e Calafiori, dimostrando chiarezza progettuale. Da quel momento, il Bologna è rimasto “costantemente nei miei pensieri”, portando al contatto rinnovato e all'attuale accordo.
Visione tattica e principi di gioco
Tedesco ha delineato la sua visione tattica, affermando che la squadra è stata costruita per una difesa a quattro. Il sistema di gioco specifico, tra un 4-3-3 o un 4-2-3-1, sarà valutato “strada facendo”.
La sua idea di calcio è chiara: una squadra offensiva, propositiva, dinamica e composta da giocatori coraggiosi. Ha inoltre espresso complimenti ai tecnici che lo hanno preceduto, riconoscendo il loro eccellente lavoro nella crescita della squadra e nello sviluppo dei singoli calciatori.
La scelta di accettare la proposta del Bologna è stata fortemente influenzata dalla trasparenza e onestà riscontrate nei colloqui iniziali con la dirigenza. Tedesco ha sottolineato come non sia comune trovare tale chiarezza negli obiettivi e nei rapporti. Il messaggio che intende trasmettere a tutti – tifosi, giocatori e staff – è semplice: “divertiamoci”, vivendo l'esperienza calcistica con entusiasmo e passione.
Gestione della rosa e prospettive future
Riguardo alla gestione della rosa, Tedesco ha spiegato di non aver avuto contatti preliminari con i giocatori, ad eccezione di Lorenzo De Silvestri per una situazione specifica. Ha espresso il desiderio che Riccardo Orsolini possa diventare una vera bandiera del club. Ha anche ricordato l'onestà del direttore Giovanni Sartori, che due anni fa gli anticipò le possibili partenze di alcuni giocatori, un aspetto che lo colpì positivamente.
Per quanto concerne i giovani talenti, il tecnico ha manifestato l'intenzione di voler vedere Raimondo in preparazione, definendolo un “giovane molto interessante” con un “bel biglietto da visita” grazie agli 11 gol segnati in Serie B, nonostante le numerose richieste.
Tedesco predilige una rosa snella, idealmente composta da 17-18 calciatori, che permetterebbe a tutti di sentirsi titolari. Tuttavia, ha specificato che il numero potrà essere ampliato a circa 20 giocatori più 4 portieri in caso di impegni europei. Ha concluso sottolineando l'importanza di conoscere personalmente il carattere e il feeling dei giocatori sul campo prima di prendere decisioni definitive su ruoli e posizioni, evidenziando che “non è la Playstation il calcio” e che si ha a che fare con “esseri umani che hanno idee e sentimenti da sostenere”.