Il Brasile ha ritrovato fiducia e risultati nella seconda gara del Mondiale, imponendosi con un netto 3-0 su Haiti e garantendosi l'accesso ai sedicesimi di finale. La formazione di Carlo Ancelotti, dopo il pareggio all’esordio contro il Marocco, ha mostrato maggiore solidità e concretezza, chiudendo la gara nel primo tempo.

La gara, sotto gli occhi di Ronaldo e Ronaldinho, ha visto protagonista Matheus Cunha, autore di una doppietta che ha ripagato la fiducia di Ancelotti. Il tecnico lo ha preferito a Igor Thiago, con Danilo al posto di Ibanez.

Il primo gol nasce da Vinícius Júnior, che propizia il rimpallo e serve l’assist per il secondo di Cunha. Vinícius Júnior sigla il terzo gol prima dell'intervallo, chiudendo la gara.

Il Brasile tra luci e ombre

La prestazione ha evidenziato qualche ombra. Raphinha, sull’ala destra, è uscito nel primo tempo per un problema muscolare, sostituito dal giovane Rayan. Endrick è rimasto in panchina. Nel secondo tempo il Brasile ha gestito il vantaggio, mentre Haiti, al Mondiale dopo cinquant’anni, ha tentato invano il gol della bandiera. La Seleção chiude in testa al gruppo C grazie alla miglior differenza reti rispetto al Marocco, mentre Haiti è matematicamente eliminata.

Al termine del match, Ancelotti ha commentato: “In termini di intensità è stata una buona partita.

Ovviamente dobbiamo ancora migliorare, e miglioreremo per essere pronti per la fase a eliminazione diretta”. Il tecnico ha inoltre annunciato il possibile ritorno di Neymar: “Si unirà al gruppo lunedì e sarà pronto per la partita contro la Scozia”.

Prossimo avversario: la Scozia e gli obiettivi

Il prossimo impegno del Brasile sarà contro la Scozia, formazione ancora in corsa e più probante. Sarà l’occasione per confermare i progressi e consolidare il primo posto nel girone, strategico per un tabellone più favorevole nella fase a eliminazione diretta. La vittoria su Haiti ha liberato il Brasile dalla pressione iniziale, ma il livello di gioco dovrà crescere per affrontare avversari di maggiore caratura. La gestione della ripresa e la solidità difensiva sono stati positivi, ma la squadra di Ancelotti è attesa da una prova più impegnativa per misurare il reale stato di forma.