La Scozia ha concluso i Mondiali di calcio con l'eliminazione ai gironi, lasciando rammarico. L'attaccante del Torino, Ché Adams, ha espresso sui social orgoglio per aver rappresentato la nazionale, pur riconoscendo la delusione per l'esito. "Indossare la maglia della Scozia in un Mondiale è un qualcosa di cui sarò sempre incredibilmente orgoglioso: purtroppo questo torneo non si è concluso come tutti speravamo, abbiamo dato tutto quello che avevamo ma ci è mancato quel piccolo pezzetto", ha scritto Adams.

Adams, con 147 minuti in tre presenze e zero gol, ha ringraziato i tifosi: "Un grazie enorme a ogni singolo tifoso che ha viaggiato, che ci ha guardato da casa e che ci ha sostenuto in ogni momento, il vostro supporto non è mai passato inosservato".

Ha poi ringraziato il commissario tecnico Steve Clarke: "per aver creduto in me e per avermi dato l’opportunità di vivere un sogno. Sono anche orgoglioso di aver condiviso questo viaggio con un gruppo così speciale di giocatori e di membri dello staff".

Il percorso scozzese

La nazionale scozzese di Steve Clarke ha iniziato il Mondiale con una vittoria 1-0 contro Haiti, seguita da una sconfitta contro il Marocco. La partita decisiva col Brasile è stata fatale: la Scozia è andata sotto dopo sei minuti per un gol di Vinícius Júnior, subendo altre due reti che hanno compromesso la qualificazione. Il bilancio finale è stato di tre punti e una differenza reti di meno tre, insufficienti per gli ottavi di finale.

Reazioni e futuro

Dopo la sconfitta col Brasile, il commissario tecnico Clarke ha dichiarato: "Dobbiamo essere migliori se vogliamo competere a questo livello". Nonostante l'eliminazione, la sua posizione non è in discussione, grazie al rinnovo quadriennale con la federazione scozzese. Questa uscita potrebbe segnare la fine del percorso internazionale per alcuni giocatori esperti. La Scozia tornerà in campo a settembre per affrontare Slovenia e Svizzera in Nations League, con l'obiettivo di ripartire.