Il Cagliari ha centrato la salvezza in Serie A, un traguardo celebrato con entusiasmo dopo la vittoria per 2-1 contro il Torino. Alessandro Deiola, capitano di serata, ha espresso la sua gioia in sala stampa, accolto festosamente dai compagni Sebastiano Esposito, Michael Folorunsho, Giuseppe Ciocci e Gabriele Zappa. Un momento di euforia che ha coronato l'obiettivo stagionale dei rossoblù.
L'unità del gruppo e il superamento degli obiettivi
Nelle sue dichiarazioni, Deiola ha sottolineato l'importanza della coesione della squadra. «Abbiamo dimostrato che, se si è uniti e compatti, si può raggiungere qualsiasi obiettivo», ha affermato, indicando questa come la strada da seguire per il futuro, sempre «mantenendo i piedi per terra».
La salvezza è giunta alla penultima giornata, come nelle stagioni precedenti, ma Deiola ha evidenziato un aspetto cruciale: «È un traguardo importante, abbiamo superato i punti che avevamo ottenuto l’anno scorso. Questo dice molto del lavoro svolto e dei sacrifici fatti. Siamo molto contenti di questo risultato, che ci permetterà di preparare la prossima partita e la prossima stagione con ancora più determinazione».
La dedica a Pavoletti e il futuro da capitano
Un momento di particolare emozione è stato dedicato a Leonardo Pavoletti, in procinto di lasciare la squadra. Con voce commossa, Deiola ha reso omaggio al compagno: «Ci lascia un grande giocatore e un grande uomo, che in questi anni ha portato con rispetto questa maglia e questa terra.
È importante che in tante situazioni ci ha salvato, a me personalmente ha insegnato tanto e lo voglio ringraziare per questo. Ai ragazzi prima della partita avevo detto che dovevamo raggiungere l’obiettivo dei 40 punti e della vittoria per rendere onore a quello che ha fatto per noi. Mi sembra la giusta ricompensa, è dedicata a lui».
Con l'addio di Pavoletti, Deiola si appresta a raccogliere il testimone, diventando il capitano del Cagliari in pianta stabile. Ha espresso un profondo «senso di responsabilità, che so di avere». Ha aggiunto: «Sono cresciuto tanto grazie a lui e agli altri capitani, ho cercato di prendere spunto da ognuno di loro. Mi fa felice e non vedo l’ora di iniziare questo percorso per contribuire il più possibile a raggiungere gli obiettivi di squadra e societari: questa squadra e questa terra penso meritino tanto».
Bilancio personale e l'apprezzamento per il mister
Il giudizio finale di Deiola sulla stagione è stato decisamente positivo, nonostante le sfide personali. «Sono molto contento di questa annata», ha dichiarato. Ha anche espresso fiducia nel tecnico: «In molti avevano dubbi sul mister, ma sapevo che è maniacale e che si era preparato al meglio per questa stagione. Penso che abbia fatto al meglio». Riguardo alla sua performance individuale, ha ammesso: «Una stagione caratterizzata dagli infortuni, un po’ ho patito questo ma sono contento per come è andata. Spero di essermi messo i problemi alle spalle».
Il Cagliari Calcio: storia e identità
Il Cagliari Calcio, fondato nel 1920, è un'istituzione sportiva radicata nel territorio sardo.
La squadra disputa le sue partite casalinghe presso la Unipol Domus, stadio inaugurato nel 2017 con una capienza di oltre 16.000 spettatori. Il club vanta uno storico scudetto, conquistato nella stagione 1969-70, e milita stabilmente tra Serie A e Serie B. Il forte legame con la Sardegna e la valorizzazione dei giovani talenti locali sono tratti distintivi dell'identità del club.