Il Cagliari si appresta all’esordio stagionale in Coppa Italia contro l’Arezzo, ma dovrà affrontare la sfida senza Sebastiano Esposito. Il calciatore, che indossa la maglia numero novantaquattro come nella passata stagione, non è a disposizione del tecnico Fabio Pisacane. Esposito ha presentato un secondo certificato medico, valido per quindici giorni, motivando la sua assenza con stress.

Le origini della tensione e i certificati medici

La situazione è il culmine di un periodo di frizione tra Esposito e il club sardo, scaturito dal mancato accordo sul rinnovo del contratto.

Un primo certificato medico, che copriva un’assenza di dieci giorni, era già stato consegnato. Le prime avvisaglie di questa tensione erano emerse durante il ritiro estivo a Pontedilegno, dove il procuratore Mario Giuffredi aveva avanzato una richiesta di adeguamento contrattuale, senza trovare un’intesa con la società.

La rottura tra Esposito e il Cagliari era già emersa a inizio mese. Il 1° agosto, la società aveva comunicato ufficialmente che il calciatore si era allontanato dal ritiro senza autorizzazione, impedendogli di partecipare all’amichevole in Germania contro l’Union Berlin. Il club aveva anche annunciato di riservarsi la possibilità di adottare provvedimenti. Il procuratore del giocatore, tuttavia, aveva fornito una versione differente.

Scaduto il primo certificato medico, ne è seguito un secondo, prolungando l’assenza.

Le parole del tecnico e il futuro sul mercato

In conferenza stampa, il tecnico Fabio Pisacane ha preferito non commentare direttamente la situazione di Esposito. "Il giocatore non c'è – ha dichiarato – ma è un discorso che mi turba: preferisco parlare della partita", evidenziando il suo disagio e la volontà di concentrarsi sull'imminente impegno.

Nel frattempo, il futuro di Sebastiano Esposito al Cagliari appare sempre più incerto, con il giocatore che figura attivamente sul mercato. Sebbene sia stato registrato l'interesse di club come il Como e altre squadre, al momento non sono pervenute proposte concrete, lasciando aperta ogni possibilità per un suo eventuale trasferimento.