Per il pagamento dell'Imu in scadenza il prossimo 16 giugno 2014 le poste non accettano il pagamento con gli F24.

E' quanto viene segnalato dalla consulta nazionale dei caf, che lanciano l'allarme di un rischio caos per il pagamento della prima rata dell'Imu 2014 relativa alla seconda casa.

Numerosi contribuenti, dicono, che si sono recati presso gli sportelli di poste italiane per versare l'imu in anticipo, per evitare le lunghe code degli ultimi giorni, si sono visti rifiutare il pagamento dell'imposta da parte degli impiegati perché i modelli f24 compilati sarebbero incompleti.

Secondo gli uffici postali per il pagamento dell' imu 2014 sarebbe necessario inserire nel modello F24 un "fantomatico" codice identificativo.

Di questo codice identificativo, necessario per il pagamento, nessuno è a conoscenza, né i caf, né le case software che hanno predisposto i programmi per la compilazione dei modelli e neanche i comuni che, secondo poste italiane, avrebbero dovuto fornire ai contribuenti tale codice identificativo.

Come se non bastasse l'enorme confusione che regna per il pagamento della Tasi, tra comuni che hanno deliberato e comuni che devono ancora deliberare, e la difficoltà nel doversi districare tra una giungla di aliquote e detrazioni, arriva adesso quest'ulteriore complicazione per i contribuenti che devono effettuare i versamenti per il pagamento dell'Imu.

Si attende con urgenza un intervento risolutore da parte di Poste Italiane e dall'Agenzia delle Entrate affinché venga trovata una soluzione a questo grave inconveniente che rischia di creare un vero e proprio caos tra i contribuenti italiani. E, davvero, non se ne ravvisa la necessità.