I costi di un impianto fotovoltaico domestico, dal 2005 ad oggi, si sono abbassati di circa l'80%, quindi se all'epoca l'investimento era considerato conveniente a lungo termine, adesso questo termine si è ridotto di un bel po' e si rientra dei costi iniziali in molto meno tempo. Il consiglio, come sempre è di valutare più di un preventivo e scegliere in base alla soluzione non solo più economica, ma che garantisca una maggiore autonomia e un minore utilizzo della corrente fornita dal gestore. Le nuove tecnologie permettono di fare questo in maniera migliore, dato che il rendimento dei singoli pannelli è aumentato notevolmente.

Nuove tecnologie

Ultimamente sta prendendo piede una nuova tipologia di impianti fotovoltaici, quelli ad inverter con accumulo che permettono non solo di produrre energia elettrica, ma anche di immagazzinarla per poterla utilizzare in seguito, per esempio nelle ore serali. Questa nuova tecnologia permette un notevole risparmio, in quanto garantisce il consumo della corrente autoprodotta anche nei momenti in cui la produzione non è possibile, a causa di scarsa o assente irradiazione solare. Inoltre questi sistemi sono spesso modulari ed è possibile ampliare il pacco batterie o il numero dei pannelli, in base alle esigenze.

Cosa conviene fare

Avendo la possibilità di immagazzinare energia, viene da sé che forse svenderla al gestore non convenga molto, dato che poi quando la ricompriamo la paghiamo molto di più. Molto meglio conservarla ed utilizzarla quando necessario. In media, la quota pagata dal gestore per la nostra energia condivisa sulla rete è di 0,10 euro al Kw, mentre a noi costa 0,27 euro al Kw e consideriamo anche che il prezzo è variabile a seconda del consumo, più si consuma e più si sale di scaglione e conseguentemente di prezzo.

Detrazioni statali

Ad ogni modo, una volta scelta la modalità di impianto da istallare, ricordiamoci che potremo usufruire sempre delle detrazioni IRPEF fino al 50% per tutto il 2014. Dal 2015 la detrazione scenderà al 40%. L'IVA è sempre al 10%. Per richiedere la detrazione fiscale è necessario dare comunicazione all'ASL dell'inizio dei lavori e pagare l'importo con bonifico e sulla ricevuta bisogna indicare, in modo esplicito:

  • la causale del versamento con riferimenti legislativi
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di fattura e la partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato (decreto del Ministero delle Finanze n.41 del 18/02/1998, art.1, comma 3)

Esempio di causale:

Pagamento Pannelli Fotovoltaici e accessori per ristrutturazione edilizia 50% (Legge 449/1997 e articolo 16-bis del Tuir, e Legge n.

134/2012, da Bianchi Andrea BNCNDR58B51H908F, per FT6598 del 15/10/2014 a favore dell' Azienda s.r.l P.IVA 12345678910

Al momento della dichiarazione dei redditi, indicheremo tutti i dati catastali dell'immobile e allegheremo tutti i documenti richiesti dall'Agenzia delle Entrate. In genere basta affidarsi alla società che ci istalla l'impianto per ottenere maggiori informazioni e la lista dei documenti da fornire.

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