Quando mancano circa 45 giorni all’ accensione degli impianti di riscaldamento in alcune regioni Italiane, si stima che oltre un 30% degli aventi l’obbligo non abbiamo ancora completato l’installazione dei contabilizzatori di calore, chi perché non ha ancora deliberato in assemblea, chi attende l’inizio dei lavori da parte della ditta prescelta.

Per approvare la delibera assembleare della contabilizzazione del calore, è necessario il quorum di 500+1 millesimi, è considerata un'innovazione.

Ricordiamo che l’obbligo di legge, deriva da una legge comunitaria fortemente voluta dalla Germania, infatti è la direttiva 2012/27/CE che obbliga i condomini con impianto centralizzato, ha predisporre i sistemi di contabilizzazione del calore, in base alla normativa gli impianti centralizzati verranno trasformati in semi autonomi.

Infatti, con l’installazione delle valvoline su ogni termosifone della propria abitazione e degli apparecchi per contabilizzare il calore, si potrà gestire autonomamente il riscaldamento, con risparmi sul piano ambientale ed economico.

In base alla legge ogni condominio centralizzato dovrà installare il dispositivo di contabilizzazione, e ogni condomino una valvolina regolabile su ogni termosifone (il costo per ogni valvolina va dai 70 ai 150 euro) del proprio appartamento.

In realtà sarebbe possibile evitare l’installazione, in quei condomini molto vecchi non coibentati attraverso una perizia di un tecnico, che attesti il mancato risparmio energetico, ma dalle segnalazioni in giro e sulla rete è difficile trovare i periti.

Infatti, in caso di controlli e perizie emesse, senza rispettare i requisiti normativi, le responsabilità penali e le sanzioni amministrative ricadono sul perito.

Secondo gli esperti, a regime si dovrebbero realizzare risparmi per circa il 25% dei consumi per le spese di riscaldamento, il primo anno le spese saranno divise in parti uguali, dal secondo anno dopo l’installazione salvo problemi, il consumo sarà ripartito in base ai propri fabbisogni.

Anche questi lavori, rientrano nei bonus fiscali, infatti i lavori sono detraibili nella misura del 50% o 65% e recuperabili in 10 anni, attraverso la denuncia dei redditi.

Rischi in caso di mancato adempimento

Il termine per adempiere è scaduto lo scorso 30 giugno, in base alla legge i palazzi che non abbiamo aderito alla normativa, rischiano in caso di controlli una multa che varia dai 500 ai 2.500 euro per l’appartamento, la responsabilità d’adempiere ricade sui proprietari delle unità abitative.

Le ispezioni per verificare l’adempimento, saranno fatte a campione e l’obbligo di controllo e a carico delle Regioni, maggiori rischi di sanzioni nelle regioni del Nord, non si esclude una proroga dell’ultimo momento fino al 30/06/2018 per mettersi in regola.