Il Comune di Milano ha pubblicato online l'avviso per "scegliMI", un contributo economico straordinario fino a 2.400 euro per lavoratrici e lavoratori under 35. La misura, annunciata a giugno dagli assessori Emmanuel Conte (Piano straordinario Casa) e Fabio Bottero (Edilizia residenziale pubblica), è destinata a chi spende oltre il 30% del proprio reddito netto mensile per il canone di affitto.

Requisiti per "scegliMI"

Il contributo mira a favorire la permanenza dei giovani con un impiego a Milano, riducendo l'incidenza dei canoni di locazione. Possono richiederlo lavoratori e lavoratrici fino a 35 anni, residenti a Milano (o che vi trasferiranno la residenza) e titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato per un alloggio comunale (a canone libero, concordato, in godimento o convenzionato).

I limiti di reddito lordo annuo sono 40.000 euro per i nuclei monocomponenti e 60.000 euro per i nuclei di due o più persone. Il contributo, una tantum per nucleo familiare, sarà concesso fino ad esaurimento risorse, in ordine cronologico di domanda, da presentare esclusivamente online.

Il "caro-affitti" e le dichiarazioni

L’iniziativa si inserisce nelle politiche abitative comunali per sostenere la vitalità economica e sociale della città. Emmanuel Conte ha dichiarato: «Milano continua a crescere perché ogni anno migliaia di giovani la scelgono per lavorare, studiare e costruire qui il proprio futuro, ma una città – afferma Conte – non può chiedere loro di destinare una parte sempre più grande dello stipendio all'affitto.

Vogliamo sostenere chi contribuisce ogni giorno alla vitalità economica e sociale di Milano. È una risposta immediata a un bisogno reale».

Fabio Bottero ha aggiunto: «Dietro a questo contributo c'è la consapevolezza delle difficoltà che tanti giovani si trovano ad affrontare per restare a vivere a Milano, ma anche la volontà di intervenire in loro favore, riducendo l'impatto che il caro-affitti ha sulla gestione economica personale o familiare».

Modalità di richiesta

Il contributo è accessibile a giovani lavoratori con contratto subordinato, parasubordinato, autonomo, o che svolgano attività di impresa o professionale. Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato e riferito a un alloggio nel Comune di Milano.

Il sostegno è concesso fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico delle domande. L'obiettivo è offrire una risposta concreta alle difficoltà abitative dei giovani, promuovendo la loro stabilità e permanenza nel tessuto urbano cittadino.