In Corso Francia (zona Ponte Milvio, a Roma) i ragazzini fanno "il giochino del semaforo rosso": quando le auto hanno il verde, attraversano di corsa le due carreggiate e poi postano la loro bravata sui social. A denunciare il folle passatempo è M.L., piccolo imprenditore 43enne che vive con la famiglia nel quartiere Labaro, zona nord della Capitale. L'uomo, padre di due figlie di 16 e 20 anni, ha rivelato a Il Messaggero quanto raccontatogli dalla secondogenita, amica di alcuni ragazzi che frequentano la comitiva di Gaia e Camilla, le due studentesse travolte ed uccise una settimana fa da Pietro Genovese.

Il giochino del semaforo rosso

M.L.

è rimasto molto colpito dalla tragedia di Corso Francia. E, quando nei giorni scorsi la figlia minore gli ha rivelato del "giochino del semaforo rosso", è rabbrividito ed ha voluto condividere lo scioccante racconto con il quotidiano di Roma. L'imprenditore ha così spiegato che i giovanissimi che frequentano Ponte Milvio ed i suoi locali, quando il semaforo pedonale è rosso, attraversano di corsa le due carreggiate di Corso Francia (che, ricordiamo, è una strada a scorrimento veloce, alquanto pericolosa) sfidando le auto che, in quel tratto, sfrecciano anche ben oltre i 50 km/h consentiti.

Un gioco folle che i ragazzini "praticano" soprattutto il sabato sera. "Lo fanno - ha aggiunto l'uomo - per farsi grandi e si riprendono con gli smartphone: creano, così, delle storie che postano sui social e poi, entro 24 ore, cancellano tutto".

Mentre parla, M.L. ha un nodo alla gola: Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, investite proprio mentre attraversano col rosso, infatti, potevano essere figlie sue. E, in quanto padre, sente il dovere di mettere sul "chi-va-là" gli altri genitori. Un modo per esortarli a seguire meglio i loro ragazzi ed impedire che facciano qualche bravata che potrebbe rivelarsi mortale.

Il video

L'imprenditore ha affermato che domenica mattina, dopo aver appreso della morte delle due studentesse, ne ha parlato con la figlia 16enne ed una sua amica: le due ragazze avevano trascorso il sabato sera proprio a Ponte Milvio ed ha domandato loro come fosse potuta accadere una simile tragedia.

Le due adolescenti, però, con sua grande sorpresa, non sembravano stupite, tant'è che hanno risposto: "Ma è il giochino del semaforo, lo fanno tutti, da sempre". Anche la primogenita, che ha frequentato un liceo della zona, ha confermato le parole della sorella. L.M., ovviamente, non può affermare che Gaia e Camilla si siano "lanciate" per gioco su Corso Francia, ma non se la sente neppure di escluderlo. Poi, l'uomo, ha puntato il dito anche contro i gestori dei numerosi locali della zona: a dispetto delle regole, infatti, servono alcolici anche ai minorenni. Anche alla comitiva di Gaia e Camilla, in una pizzeria, quella sera avrebbero portato delle bevande alcoliche.

L'esistenza di una folle "roulette russa" trova riscontro anche in un video agghiacciante girato dal passeggero di un'auto in transito su Corso Francia (proprio all'altezza del Mc Donald’s e del distributore Agip, a circa 300 metri dal punto in cui le due amiche hanno perso la vita).

Nel filmato, si vedono due ragazzini probabilmente minorenni che, incuranti del semaforo pedonale rosso, dopo aver scavalcato il guard-rail centrale, attraversano tra le auto in corsa.

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