Ore difficili per il Messico. Dopo ilpassaggio della tempesta tropicale Ingrid, che ha colpito il Paese dall'est, seminandomorte e distruzione, ora una nuovatempesta sta arrivando dal Pacifico e sta recuperando potenza dopo esserepassata di nuovo per le acque dell'oceano.

Intanto aumenta il numero dellevittime che, secondo le ultime stime sarebbe arrivato a 57. Non solo.Aumenta anche infatti il numero dei sinistrati che, secondo le autoritàcompetenti sarebbero ormai 300mila. 77 infine sono i Comuni che sono staticolpiti in maniera pesante dall'alluvione, rimanendo isolati o in parteallagati.

Risulta inoltre trasformato in una vera e propria piscina l'aeroportodi Acapulco, rinomata località turistica rimasta però del tutto isolata.

Le autorità,in questo caso, hanno organizzato un ponte aereo d'emergenza, messo in piedidalla giornata di ieri. Si calcola che siano almeno 40mila i turisti che sonorimasti bloccati ad Acapulco, e soltanto duemila sarebbero stati trasferitidalla località tramite gli aerei messi a disposizione dalle autorità. Le alluvionihanno fatto straripare circa 100 fiumi e ruscelli e causato forti danni adoltre 90 autostrade e strade interstatali. Le operazioni di evacuazione deituristi sono iniziate con 15 aerei privati messi a disposizione dalla Forza Aereamessicana e dalla Polizia federale.

Ieri mattina sono partiti i primi 150turisti stranieri, che hanno raggiunto poi, nelle ultime ore della serata, ilnumero di duemila. In tutto sarebbero 40mila i vacanzieri a cui il governo haconsigliato di lasciare il Paese. La maggior parte delle zone di Acapulco sonoallagate, locali ed alberghi sono inagibili a causa della presenza ovunque dell'acquache ha sommerso le strade. In alcune zone della cittadina, come per esempio aPunta Diamante, la zona degli hotel per turisti, il livello dell'acqua haraggiunto i tre metri di altezza.