Prosegue lo stato di agitazione dei dipendenti di DirectLine, la più importante assicurazione on-line italiana, il cui brand è statoreso famoso dal mouse rosso inserito in ogni spot pubblicitario.
Lo sciopero proclamato per la giornata del 23 ottobre dopola decisione dell’azienda di licenziare i 7 lavoratori impegnati nei cornerpresenti all’interno dei centri commerciali e altri 50 dipendenti a cuiverranno chieste le dimissioni con l’offerta di una buona uscita, ha visto lamassiccia e quasi totale adesione di circa il 90% dei lavoratori (dati diffusidai sindacati Direct Line).
Nella giornata del 24 ottobre sono state proclamate altre due ore di sciopero (così come deliberato dall’assemblea dei lavoratori) inentrambe le sedi di Milano e di Cinisello Balsamo.
Nella giornata invece del 25 ottobre è stata indetta un’altraassemblea dei lavoratori (divisi in due sessioni diverse a seconda della turnistica)in cui al seguito di un dibattito interno piuttosto agitato, si è stabilito diseguire una linea moderata e di attendere per altri sette giorni eventualiripensamenti o parziali modifiche da parte dell’azienda.
Il gruppo dirigente non sarà rimasto sicuramente indifferentedi fronte all’alzata di scudi dei propri dipendenti che hanno ribadito duranteil picchetto organizzato nella giornata di sciopero, dal canto loro, l’incredulità e losmarrimento a seguito della decisione del’azienda di ridurre il numero deidipendenti, senza che vi fossero state avvisaglie in tal senso e ancheconsiderando lo stato di salute di Direct Line che presenta conti in attivo conuna penetrazione commerciale sempre efficace.
L’assemblea dei lavoratori ha quindi deciso di operare unasottile tregua e di non proclamare subito un altro sciopero, rimandando ladecisione ai prossimi giorni.
Se l’azienda invece dovesse rimanere ferma sulle proprieposizioni e non comunicare a breve nessun cambiamento organizzativo rispetto aquello preventivato, i dipendenti Direct Line proclameranno un’altra giornatadi sciopero con relativo presidio presso le due sedi.