La conferma è ufficiale ed arriva direttamente dalla procuratrice generale del Venezuela, Luisa Ortega: i corpi ripescati dall'Islander inabissatosi sono quelli di Vittorio Missoni, Maurizia Castiglioni, Guido Foresti, Edda Scalvenzi e del comandante.

I sommozzatori che hanno lavorato a settantasei metri di profondità sono riusciti ad ottenere campioni biologici che corrispondono a cinque delle sei vittime dell'incidente aereo dello scorso 4 gennaio. La procuratrice ha inoltre precisato che adesso si aprirà una seconda fase nell'inchiesta che si svilupperà comparando i campioni organici con il materiale genetico dei familiari diretti delle vittime ed anche riportando a galla il relitto del Britten-Norman Islander per determinare le cause dell'incidente.

È stata recuperata anche la scatola nera con la documentazione del volo che sarà usata per gli accertamenti investigativi.

Lunedì a Caracas sono arrivati sia gli eredi della casa di moda, sia i parenti della coppia bresciana, per incontrare gli inquirenti e fare il punto della situazione. Ortega ha precisato che non è stato possibile ottenere campioni del sesto corpo, quello del copilota Juan Carlos Ferrer perchè si trovava in un posto difficilmente accessibile.

Questo per la famiglia Missoni è il momento più drammatico, ovvero quello in cui le speranze di ritrovare ancora in vita Vittorio e la compagna, vengono meno ed il sogno di poter riabbracciare i propri cari viene mandato in frantumi. Rimane solamente la possibilità di poter riportare a casa i corpi di Vittorio e Maurizia.