Papa Bergoglio è sceso dall'elicottero bianco dell'Aeronautica Militare alle 7:30, salutando con la mano la folla che lo aspettava dall'alba. Ad attenderlo ancora prima dell'alba, oltre alla folla di pellegrini (100mila fedeli secondo le previsioni, in arrivo in questa giornata), il Presidente del Senato Piero Grasso e il vescovo di Assisi, monsignor Sorrentino.

In questo primo pellegrinaggio ad Assisi, proprio nel giorno della festa di San Francesco, la prima tappa è stata l'Istituto Serafico, che si occupa di assistenza a ragazzi disabili.

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Sull'esterno dell'edificio due striscioni con scritto "Papa Francesco, semplice tra i semplici" e "Tocca il Dio vivo, vivi in adorazione".

Altri eventi previsti per la mattinata: l'incontro con i poveri della Caritas, un momento di raccoglimento e preghiera sulla tomba del Santo e la Messa nella piazza di fronte alla Basilica. Nel pomeriggio, dopo il pranzo – celebrato nuovamente con i poveri della Caritas -, il Papa incontrerà il clero e quindi i giovani umbri. Già accesi i maxischermi per seguire la giornata del Pontefice, mentre Forze di sicurezza e Protezione civile sono già al lavoro per garantire che tutta la giornata si svolga senza incidenti.

Ma cosa significa visitare la città natale del patrono d'Italia per Papa Francesco? Rappresenta il senso del suo pontificato, senza dubbio, avendo il Papa espresso più volte il desiderio di tornare a una "Chiesa povera e per i poveri", quella creata da San Francesco. Il pontefice affronterà la giornata accompagnato dagli otto cardinali del consiglio che nei giorni scorsi è stato incaricato di riunirsi a Roma per riformare profondamente la Curia romana, in senso più "sussidiario" e meno "centralista", più al servizio della Chiesa Universale.

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Si attende anche il commento del Papa sulla tragedia avvenuta sulle nostre coste.