Morire per uno sbaglio di persona, per un errore: un errore che è costato nel 2012 la vita all'incensurato Lino Romano, barbaramente ucciso la sera del 15 ottobre 2012 da Salvatore Baldassare killer della camorra, con 15 colpi di pistola che di fatto ammazzavano Romano senza che l'uomo ucciso avesse nessuna colpa.


Uno scambio di persona: quei proiettili dovevano finire e uccidere un altro uomo,  Domenico Gargiulo. Il sicario Salvatore Baldassare, esponente di spicco della camorra, quindi avrebbe sbagliato bersaglio e uomo. E a rimetterci la vita è stato un uomo come tanti che ha avuto il maledetto destino di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Dopo un anno Salvatore Baldassarre, è stato condannato dal gup Francesco Cananzi  alla pena dell'ergastolo. Ma non è il solo ad essere stato condannato. Infatti al grottesco e tragico omicidio sbagliato  hanno partecipato altri esponenti della camorra, ossia Giovanni Marino, il giovane che guidava l'auto del killer, che si è beccato  18 anni e 8 mesi di reclusione. E ad Anna Altamura, la donna che con un sms aveva dato il segnale che la vittima predestinata era uscita dal palazzo, invece le sono stati dati 14 anni di carcere.

 Lino era come già detto incensurato e lasciata l'abitazione della ragazza si stava recando con la sua macchina da amici per giocare una gara di pallone, nel noto quartiere napoletano di Marianella. Poi il tragico evento. Anche grottesco perchè sbagliare in questo modo è inconcepibile, sebbene questo cancro della camorra debba essere estirpato al più presto per far vincere le leggi dello Stato che devono sempre essere poste in primo piano, rispetto a "leggi" a proprio uso e consumo.