È l'alba di un pallido lunedì di novembre. Le strade di Milano sono deserte e i semafori lampeggianti. All'improvviso un assordante stridio di freni ed il rumoredi vetri che si infrangono. Poi solo il suono delle sirene in lontananza. Un'auto esce da via Galvani, lasciandosi alla spallela stazione centrale; non rispetta il segnale di precedenza immettendosi invia Melchiorre Gioia, e viene travolta da una BMW che percorre quellastrada a tutta velocità, dirigendosi verso la periferia della città.

Sopraggiunge una terza auto che per evitare l'impatto conle due vetture incidentate, sterza, finisce contro alcune auto in sosta lungo lacarreggiata e termina la sua corsa contro un'edicola, abbattendola.
Lo schianto è fatale: perde la vita un uomo italiano di 46 anni, il conducentedella prima auto, una Fiat Panda; gravemente ferita e trasportata d'urgenzaall'ospedale Niguarda di Milano dai volontari del 118, anche una giovane donnache viaggiava con lui e che è risultata priva di documenti. Ferite meno graviper i due passeggeri che a bordo della BMW, e per gli occupantidella terza auto coinvolta nell'incidente. Necessario e tempestivo l'intervento dei vigili delfuoco che per ore hanno lavorato per estrarre i corpi dalle lamiere. Rallentamenti e disagi in mattinata per tutti coloroche hanno dovuto percorrere il tratto interessato dall'episodio.

Quello dei semafori spenti o lampeggianti nelle orenotturne sembra essere un problema non indifferente per la città di Milano,causa di incidenti mortali tanto nelle zone centrali, quanto in quelleperiferiche.

Stando a quanto emerso dall'ultima ricerca dell'OsservatorioLinear dei Servizi, ben il 66% degli italiani segnala tra le condizioni che creanomeno sicurezza al volante, gli incroci senza semafori; al secondo posto sicolloca la guida di notte, ancor di più se con semafori spenti, mentre il terzoposto sul podio è occupato dalla guida notturna durante il week-end. Una luce rossa in più per una vittima in meno.