Paolo Bovi, 40 anni, aveva fondato proprio in un oratorio i Modà, insieme con il cantante e leader dalla band Kekko. Ed è proprio in un oratorio che, se fossero confermati i sospetti e le indagini degli inquirenti che si sarebbe consumato l'ennesimo caso di molestie sessuali ai danni di minori. 

I fatti risalgono al 2011, ma sono stati denunciati solo lo scorso anno dopo che i genitori di uno dei fanciulli coinvolti avevano cominciato a ravvisare comportamenti strani da parte del bambino, atteggiamenti violenti e nervosi che non erano mai stati riscontrati in precedenza, e che furono giustificati dal bambino stesso come risposta ai supposti abusi di Paolo Bovi ai suoi danni.

 Paolo Bovi con la parrocchia ha un legame particolare. Fu in un oratorio infatti che nacquero i Modà, ed è in quello stesso oratorio che l'ex-tastierista e poi fonico della band continuava ad operare come animatore. Attività di animatore che lo portò, nel 2011, ad accompagnare i ragazzi della parrocchia in una gita in Val d'Aosta, dove stando ai racconti dei bambini coinvolti, si sarebbero consumate le molestie sessuali.

Per Bovi sono scattati gli arresti domiciliari, e dovrà portare un braccialetto elettronico in grado di tracciare i suoi spostamenti e comunicarli prontamente alle autorità. Niente più parrocchia per lui, dopo che il parroco, partite le denunce, lo aveva sollevato da ogni incarico che avesse a che fare con i bambini.

Seguono le indagini i PM Daniela Cento e Lucia Minutella, coadiuvate dal GIP Luigi Gargiulo, che ha ritenuto di trattenere Paolo Bovi agli arresti domiciliari fino alla conclusione delle indagini. 

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