L'udienza del processo a Sir Bernie Ecclestone, patron del Circus della Formula 1, dovrebbe avere luogo nel mese di aprile di quest'anno. L'accusa, per la quale Ecclestone rischia una condanna massima di 10 anni, è quella di corruzione e abuso di potere, nell'ambito della già nota operazione di cessione dei diritti televisivi delle gare di F1, per cui avrebbe versato una tangente di 45 milioni di dollari al banchiere tedesco Gerhard Gribkowsky, vicenda risalente al 2005.

Gerhard Gribkowsky, che era a capo della Bayern Landesbank, è stato condannato ad 8 anni di carcere per corruzione ed evasione fiscale dopo aver ammesso di aver ricevuto la somma da Ecclestone per sottovalutare la F1 e indirizzare la cessione a una società (la CVC) indicata dall'84enne inglese.

Il boss della F1 ha reagito alla situazione finanziando un processo civile separato da 90 milioni di sterline (108 milioni di euro) sostenendo, davanti alla Corte Suprema di Londra, di essere stato ricattatto dal banchiere, che lo avrebbe minacciato di rivelare informazioni false sulle sue questioni di tasse.

Dal canto suo, il tribunale di Monaco di Baviera ha emesso un comunicato nel quale si riferisce che la data del processo penale per la vicenda non è stata ancora fissata, ma che comincerà a fine aprile, rinviando di fatto a giudizio Ecclestone e Gribkowsky per aver cospirato in modo da pilotare la vendita dei diritti F1 speculando per l'interesse economico dell'uomo d'affari inglese.

Il capo esecutivo della F1 ha governato questo sport per quattro decadi ed è il proprietario dei diritti commerciali a lungo termine della F1, ma ha ceduto una grossa parte delle quote durante gli anni '90.