Il "falso pentito" VincenzoScarantino "è stato bloccato dalla polizia alla conclusione della direttadi Servizio Pubblico".
Lo ha comunicato, poco dopo la finedella puntata di ieri sera, la redazione di Servizio Pubblico, il programma diapprofondimento giornalistico condotto da MicheleSantoro su La7. "L'ex collaboratore di giustizia Vincenzo Scarantino – fa sapere sulla fanpage facebook la redazionedi Servizio Pubblico - è stato bloccato sull'auto della produzione di ServizioPubblico nel corso di un blitz da una volante della polizia e quattro autocivetta.
L'auto – viene spiegato - è stata perquisita e Scarantino prelevato".
Il "falso pentito"siciliano Vincenzo Scarantino, tra i depistatoridell'inchiesta sulla strage di via D'Amelio del 19 luglio 1992 in cuipersero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, ha ribaditoieri sera durante l'intervista in studio a Servizio Pubblico, dove è apparsocon il volto coperto da una maschera, le accuse già mosse nei confronti dellapolizia che, sottoponendolo a suo dire a "continue vessazioni", lo avrebbecostretto a mentire sulla strage inducendolo a fornite una ricostruzione falsa dell'attentato del 19 luglio 1992.
L'ex collaboratore di giustizia Vincenzo Scarantino, bloccato dalla poliziasubito dopo la puntata di Servizio Pubblico, durante la trasmissione ha parlatodi presunti "pizzini" che gli sarebbero stati consegnanti e contenenti appunti utili a fornire una ricostruzionefalsa ma credibile in relazione ai responsabili dell'attento di via D'Amelio.
"Mihanno costretto a dire falsità - ha detto Scarantino a Servizio Pubblico - perchédovevano vestire il pupo".
Subito dopo l'intervista a Servizio Pubblico, destinata a scatenarepolemiche così come la messa in onda dell'audio delle intercettazioni tra l'expresidente del Senato Nicola Mancinoe l'ex consigliere giuridico del presidente della repubblica GiorgioNapolitano, Loris D'Ambrosio, finire nell'indaginesulla trattativa Stato – mafia.