Negli Stati Uniti la polizia ha multato una donna, Cecilia Abadie, per guida con indosso un paio di Google Glass. Gli agenti hanno ritenuto l'indosso dei Glass di Mountain View una violazione delle norme per la sicurezza stradale, eseguendo una regolare contravvenzione. La Abadie però ha subito dichiarato che il dispositivo era spento durante la guida e che dunque le sue capacità di guida non ne erano state influenzate.

Non c'è stato però nulla da fare e così la donna si è vista costretta a pagare una multa alquanto salata, come se stesso giocando con il proprio smartphone mentre era alla guida.

Arrabbiata per l'ingiustizia subita però la donna ha deciso di presentare un regolare ricorso piuttosto che pagare quanto dovuto, rivolgendosi alla corte competente. Nei giorni scorsi questa ha deliberato in suo favore, creando così un interessante e intricato caso legislativo.

 La corte infatti ha riconosciuto la pericolosità dell'uso di tale dispositivo in fase di guida, ma si è detta non in grado di dimostrare con certezza che i Google Glass, al momento della contravvenzione fossero effettivamente attivi. In pratica, in assenza di certezza del reato, la pena non può essere applicata. 

Nel corso del 2014 i Google Glass approderanno anche nel mercato europeo e di conseguenza in Italia.

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I fan dell'hi-tech attendono con ansia l'ultima perla tecnologica di Google e di certo occorrerà fare i conti con casi del genere. Staremo dunque a vedere se anche nel bel paese i giudici saranno dalla parte del cittadino. 

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