Roberta Ragusa è scomparsa il 14 gennaio del 2012. Come avvenuto nel primo anniversario, sabato 11 gennaio 2014, per mantenerne vivo il ricordo, il gruppo facebook "Troviamo Roberta Ragusa" ha organizzato una manifestazione a Gello di San Giuliano Terme.

Sul caso Roberta Ragusa i carabinieri di Pisa continuano le indagini, tentando di ricostruire le dinamiche tramite gli indizi e le testimonianze raccolte in questi due anni di ricerche. Restano ancora da chiarire alcuni punti oscuri che differiscono tra la testimonanza del marito della donna, Antonio Logli (unico iscritto nel registro degli indagati per la scomparsa della donna) e quelle dei due testimoni.

Roberta Ragusa, a due anni dalla scomparsa è più vicina la verità o l'archiviazione?

Gli indizi delle indagini sulla sparizione di Roberta Ragusa continuano a puntare verso il marito Antonio Logli. La procura di Pisa ha analizzato perfino i profili Facebook dell'uomo e della sua attuale compagna Sara Calzolaio per definire un quadro psicologico completo di questa persona, che al momento è il principale sospettato di omicidio e occultamento di cadavere.

Dopo due anni di indagini, indizi e testimonianze raccolte, a causa del mancato ritrovamento del corpo e di prove schiaccianti, si deve valutare se sussistono i presupposti per andare avanti oppure procedere con l'archiviazione del caso Roberta Ragusa.

Roberta Ragusa, convergente quadro indiziario per Antonio Logli

A seguito degli indizi e delle testimonianze raccolte dai Carabinieri di Pisa si sono venuti a creare i presupposti per interrogare nuovamente Antonio Logli e fare chiarezza su alcuni passaggi delle sue dichiarazioni, che differiscono da quelle dei due testimoni principali.

Scendendo nei particolari, non coincidono le dichiarazioni fatte da Antonio Logli rispetto a quelle rilasciate dal giostraio Loris Gozi che ha affermato di avere assistito ad un litigio tra l'uomo e una donna all'esterno della villa di via Ulisse Dini, e quelle fatte da un altro testimone, una donna che ha dichiarato di avere visto il marito di Roberta Ragusa nella stessa strada e alla stessa ora in cui lo avrebbe visto il giostraio.

Ad avvalorare la tesi dei due testimoni ci sarebbe agli atti anche una terza dichiarazione, quella del vigile del fuoco Filippo Campisi, che ha dichiarato di aver visto la stessa notte una donna in pigiama uscire dalla casa di Antonio Logli.

Scomparsa Roberta Ragusa, il marito può essere indagato se non risponde alle domande della procura

A seguito di quanto è emerso sino ad oggi dalle indagini sulla scomparsa di Roberta Ragusa, gli indizi vanno tutti in un unica direzione, e si dovrebbe dunque procedere con un nuovo interrogatorio ad Antonio Logli.

Se l'uomo si rifiuta di fare chiarezza sui dubbi degli inquirenti, avvalendosi della facoltà di non rispondere, potrà essere rinviato a giudizio e ci sarebbe un processo a suo carico per la morte presunta della moglie.