Roma è una città che ogni giorno deve fare i conti con voragini e buche, con conseguente apertura di cantieri interminabili: i romani sono ormai abituati a camminare in mezzo a transenne, pali, operai che trivellano, riducendo il manto stradale ad un groviera. Via Genzano, nel VII municipio, quartiere Appio Tuscolano, a ridosso del famoso Parco della Caffarella, sta vivendo un incubo senza fine, a causa di una voragine apertasi nella primavera scorsa e non ancora sistemata.

I commercianti della zona hanno fatto petizioni, indetto riunioni con i vari esponenti politici del parlamentino locale, ma a tutt'oggi nulla di fatto. Promesse, promesse come al solito ma nulla di concreto all'orizzonte. Il comitato di quartiere "Movimento Catilinario", nella persona del suo presidente dott. Roberto Fiacco e dei suoi componenti, si è schierato dalla parte dei cittadini fin dal primo giorno in cui è sorta la necessità di dare finalmente un'impronta partecipativa e di popolo alla vicenda.

"Sono convinto", ha detto il dott. Fiacco, "che bisogna ora più che mai intensificare l'azione popolare, perché la politica capitolina non può restare sorda e cieca davanti al disagio di commercianti e cittadini. Noi come movimento abbiamo avanzato la proposta agli amministratori politici del VII municipio di ridursi la diaria, al fine di racimolare i soldi che mancano per la realizzazione dei servizi per la cittadinanza e siamo pronti alla raccolta firme.

Basta con la scusa che mancano i fondi, se si vuole si trovano".

Ora la questione dell'inizio lavori è in mano al Campidoglio. Si attende l'intervento di geologi ed esperti per valutare la sicurezza sotterranea della strada che possa garantire l'incolumità dei palazzi circostanti. 

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