Un episodio inquietante ha scosso il mondo del ciclismo e la SC Padovani Polo Cherry Bank, squadra continental di Alessandro Petacchi, ex ciclista professionista e oggi team manager. Domenica 21 dicembre, durante un allenamento nel veronese, alcuni corridori della squadra sono stati vittime di un gesto sconsiderato da parte di un automobilista che, abbassando il finestrino, ha sparato contro di loro. Fortunatamente, si è trattato di colpi a salve, ma il terrore provato dai giovani ciclisti è stato immenso. "Non c'era traffico e si poteva sorpassare senza problemi, è stato un gesto di follia" ha commentato Petacchi.

Petacchi: 'Non c'era traffico'

Petacchi ha condiviso la sua testimonianza ai microfoni del podcast BlablaBike. La SC Padovani, storica squadra del ciclismo giovanile e ora affiliata come team continental, era impegnata in un normale allenamento, suddividendo i corridori in due gruppi per evitare problemi di traffico. Tutto si è svolto nella mattinata di domenica 21 dicembre, nei dintorni di Dolcè, paese del veronese. Mentre tutto sembrava procedere senza intoppi, una BMW nera ha sorpassato uno dei gruppi, rallentando per poi sparare verso di loro.

"Non c’era traffico e avevamo fatto di tutto per prevenire situazioni di questo tipo. Si poteva sorpassare senza problemi. C'era solo una macchina che veniva nell'altro senso, l'attesa era di qualche secondo.

Questo è un gesto di follia", ha aggiunto Petacchi.

Il team stava filmando delle riprese per materiali pubblicitari quando l’incidente è avvenuto. Un video dell'accaduto è stato registrato casualmente, diventando virale e testimoniando la follia del gesto. I corridori si sono precipitati verso l'ammiraglia, raccontando l'accaduto. Il panico ha preso il sopravvento e, nonostante l’assurdità della situazione, il timore di una possibile tragedia era palpabile.

'A volte capitano dei diverbi, ma un colpo di pistola'

“La macchina si è allontanata rapidamente e, inizialmente, non ci si rendeva conto della gravità del gesto”, ha ricordato Petacchi.

“Compie un gesto del genere solo qualcuno che non è a posto”, ha dichiarato Petacchi con fermezza.

La preoccupazione non è rivolta solo per il gesto in sé, ma anche per la crescente inciviltà che si manifesta sulle strade, specialmente nei confronti di ciclisti e pedoni.

Petacchi ha voluto sottolineare che non importa se il colpo fosse stato esploso da una pistola vera o da un'arma giocattolo: “A volte capitano delle discussioni con automobilisti, ma vedere il finestrino abbassarsi e spuntare una pistola è totalmente fuori da ogni logica".

Questo episodio incredibile solleva nuove inquietudini sull'intolleranza verso chi pratica il ciclismo. Petacchi ha espresso la sua preoccupazione per la sicurezza dei giovani corridori, spiegando di non aver mai assistito a aggressioni del genere, e evidenziando un fenomeno che merita di essere affrontato con urgenza, affinché episodi simili non si ripetano in futuro.

L'episodio ha messo in luce la necessità di una maggiore sensibilizzazione e educazione per gli automobilisti, affinché il rispetto reciproco e la sicurezza sulle strade diventino una priorità per tutti. Con il supporto delle istituzioni e delle associazioni sportive, si spera che situazioni del genere possano essere prevenute in futuro, garantendo così il diritto di ogni atleta di allenarsi in sicurezza, lontano dalla follia di pochi.