E' finita la fuga di Domenico Cutrì: il 32enne pregiudicato, condannato in appello all'ergastolo perché mandante dell'omicidio di un polacco colpevole di avere insidiato la sua fidanzata, è stato arrestato dalle forze dell'ordine. Il blitz notturno che ha portato alla sua cattura da parte dei carabinieri è arrivato dopo l'arresto del fratello Daniele e della cognata Carlotta Di Lauro.
Arrestato Cutrì, il covo
Il latitante, liberato da un commando armato lo scorso lunedì dopo una sparatoria con la polizia penitenziaria (che è costata la vita all'altro fratello di Cutrì, Antonino) davanti al tribunale di Gallarate, è stato bloccato nella notte in un appartemento abbandonato a Inveruno, in provincia di Milano, poco lontano dalla casa della famiglia dell'ergastolano.
Cutrì stava dormendo quando i militari hanno fatto irruzione nel covo e lo hanno arrestato: all'interno dell'appartamento si trovava anche Luca Greco, pregiudicato 35enne arrestato con l'accusa di aver fatto parte del commando armato che ha liberato Cutrì. Altre persone erano state fermate a Cellio, in provincia di Varese, e a Napoli.
Arresto Cutrì, armi e droga
All'interno dell'appartamento che ha ospitato Cutrì durante la latitanza, sono state trovate alcune dosi di marijuana e una pistola 357 Magnum, oltre a vari generi alimentari come pasta e scatolette di tonno. La palazzina dove si trovava Cutrì è circondata da altre case, ma i residenti della zona hanno già fatto sapere alle forze dell'ordine di non essersi accorti di nessun movimento sospetto in questi giorni di latitanza di Domenico Cutrì.