Il patron della Fiorentina e del marchio di scarpe Tod's si scaglia duramente contro il giovane Presidente John Elkann. Dopo che John Elkann aveva accusato i giovani disoccupati italiani di avere scarsa ambizione e di preferire di restare a casa, Della Valle spara a zero sul rampollo Agnelli con queste parole: ''Il poveretto non perde mai tempo di ricordare agli italiani che è un imbecille. Bisognerebbe indire un referendum in cui si chiede se lo vogliamo ancora con noi nella nostra nazione. È una vera vergogna che uno degli Agnelli affermi che oggi in Italia i giovani hanno molti posti di lavoro a disposizione. Ricordiamo che John Elkann è uno che appartiene ad una famiglia che ha annientato una quantità immane di posti di lavoro e, di conseguenza, anche le speranze di molti giovani italiani, che oggi lui addirittura accusa. Una persona che si permette di dire che i ragazzi stanno a casa perché non hanno voglia di lavorare, perché il lavoro c'è, lo ribadisco, è soltanto un imbecille. Meglio che lo tengano a casa, lo mettano magari un pò a riposo, anzi, vada a sciare''.
Della Valle ha parlato anche della sua azienda, sostenendo: ''Tod's realizza prodotti ottimi con dipendenti molto preparati, con uno stato finanziario solido che non ha mai praticato cassa integrazione e con clienti ed azionisti felici e fedeli nel corso degli anni''. Quindi ha invitato il 'nemico' Elkann ad andare in Tod's dove ''potrebbe anche restare per uno stage formativo, magari così potrà imparare cosa vuol dire davvero lavorare''. Alla fine Della Valle afferma: ''Non c'è niente di personale contro la Fiat e il suo Presidente. Io critico duramente una famiglia che ha preteso e preso tutto quello che voleva dall'Italia negli ultimi decenni ma nel momento del bisogno, con un Paese che vive una situazione tragica, invece di essere pronta a dare il suo sostegno, è scappata all'estero a investire''.
La giornata era cominciata con le accuse di Elkann, dopo che Della Valle aveva parlato della possibilità di intraprendere un'azione legale contro la dirigenza del gruppo editoriale Rcs, di cui Fiat è l'azionista di maggioranza, a seguito dell'incremento di capitale, dell'alleanza pubblicitaria con 'La Stampa' e della vendita dello storico immobile di Via Solferino. Elkann aveva detto: ''Non posso credere che Della Valle abbia preoccupazioni sulla RCS, magari è la Tod's che lo preoccupa. Infatti va male, è sotto del 20 per cento da inizio 2014. Rispetto alle sue aziende concorrenti Prada e Armani è sicuramente inferiore. Si tratta di un'azienda di dimensioni piccole e non sta procedendo affatto bene''.
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