Se da una parte la notizia fa un pò sorridere, dall'altra non può che farci riflettere. All'istituto scolastico alberghiero "Marco Polo" di Genova, una studentessa è stata punita dalla sua professoressa con una nota sul registro, a causa del suo abbigliamento giudicato poco consono all'ambiente: la ragazza indossava, infatti, un paio di leggins che non lasciavano, secondo l'insegnante, troppo spazio all'immaginazione e che non erano adatti all'ambiente scolastico.


La famiglia della studentessa decide di non replicare al provvedimento, ma su Facebook la ragazza fa esplodere la polemica: la ragazza, infatti, si sfoga contro le regole, giudicate assurde, che vengono imposte in merito all'abbigliamento. In breve, la protesta assume toni nazionali: sono migliaia, infatti, le coetanee che alimentano il fuoco verbale, difendendo a spada tratta le scelte della "vittima di un'ingiustizia" e attaccando a suon di offese verbali la classe dei docenti.


A questo proposito, è intervenuto il Preside dell'Istituto, Renzo Talini che ha cercato di minimizzare l'accaduto, spiegando che la ragazza indossava i leggins come se fossero dei collants e che è giusto insegnare agli studenti a presentarsi bene, secondo il regolamento della scuola che prevede un abbigliamento dignitoso.


Intanto, la protesta non accenna a placarsi sulla Rete e c'è da aspettarsi, nelle prossime settimane, delle prese di posizione piuttosto dure da parte degli studenti: c'è persino chi afferma che se al posto della professoressa ci fosse stato un insegnante "maschio", probabilmente non sarebbe scoppiato il caso...