Succede a Napoli, precisamente all'Ospedale Pascale, dove sono state scoperte due mini discariche a seguito di controlli effettuati dagli agenti della polizia ambientale che da tempo stava conducendo un'indagine per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti speciali e ospedalieri, tutto a seguito di una segnalazione effettuata da una nota azienda napoletana (Asia) che si occupa della raccolta dei rifiuti della città di Napoli.

Gli agenti della polizia, si sono recati sul posto dove, oltre ai rifiuti ospedalieri non correttamente cestinati, come scarti di laboratorio, provette per le analisi, pannoloni, si sono trovati di fronte a delle vere e proprie discariche.

Infatti c'erano pneumatici, sacche piene di liquidi che potrebbero essere tossici, vi erano addirittura materiali ospedalieri ancora imballati, parti di computer; nei contenitori disposti per la raccolta, non solo vi erano rifiuti non differenziati in modo corretto ma rifiuti speciali che andrebbero inseriti in contenitori a parte.

Dalla relazione degli agenti si evince che queste situazioni sono state riscontrate anche in altre zone e in altri ospedali e, la colpa viene affibbiata alle aziende che dovrebbero occuparsi della raccolta di questi rifiuti e che spesso ritardano. Gli agenti, concludono affermando che gli operatori, dipendenti dell'ospedale, incaricati della raccolta dei rifiuti, non sono bene infomati.

Infatti quelli che erano presenti al momento del sopralluogo della polizia, non hanno saputo dare precise spiegazioni circa l'esecuzione del loro stesso lavoro.

In definitiva, non si sa mai di preciso di chi sia la colpa, se delle istituzioni che non effettuano regolari controlli, dei cittadini che non hanno rispetto per le loro strutture e per i loro concittadini, o delle aziende che ritardano nella raccolta dei rifiuti. Le due aree sono state sequestrate e gli Agenti hanno assicurato che i controlli continueranno anche in altri ospedali.