Domenica Papa Francesco aveva già avuto parole di conforto per le popolazioni di Toscana e Lazio duramente colpiti dal maltempo. Anche oggi durante l'udienza generale le sue ultime parole sono di preghiera per le persone oppresse. Il Papa è da sempre vicino ai più deboli e non manca mai di dire una parola di conforto a chi soffre. Tutti ricorderemo i baci e le carezze che dispensa agli ammalati durante le varie omelie. Infatti non di rado fa fermare l'auto per scendere a dare una manifestazione d'affetto per chi è malato. Anche il suo discorso in italiano al momento del commiato era un saluto ed un incoraggiamento per la gente di Roma e Toscana.

L'udienza generale si è svolta sotto una pioggia battente e lui scherzosamente ha rassicurato i presenti sulla sorte degli ammalati che non erano presenti ma messi a riparo in un altra aula ed aveva potuto salutarli prima di iniziare l'omelia. Papa Bergoglio ha ricordato che "i fratelli e sorelle che soffrono le conseguenze di tanta pioggia a Roma e in Toscana, possano avere il nostro amore e la nostra solidarietà". Queste le parole del Papa che è sempre più vicino al popolo cattolico, ma non nuovo ad affermazioni del genere. Infatti, già domenica durante Angelus, davanti ad una piazza stracolma di fedeli provenienti da tutto il mondo aveva espresso parole di solidarietà per le vittime del maltempo in Italia.

All'omelia aveva partecipato tantissima gente in quanto era la Giornata della Vita e anche su questo delicato tema aveva detto "ai genitori di accogliere e curare la nuova vita nel grembo materno, con fiducia ed amore avendone rispetto". In questo occasione ha ringraziato le varie diocesi, i vescovi italiani, i docenti universitari ed animatori che professano i diritti alla vita. Infine le ultime parole per gli alluvionati. "Cari fratelli e sorelle vi sono tanto vicino".