In provincia di Sondrio, nel piccolo comune di Rogolo, è stata oggi smantellata una casa di appuntamenti situata all'interno di un'abitazione. I carabinieri della stazione di Denebio, che hanno condotto l'operazione in collaborazione con la Compagnia di Chiavenna, affermano di aver iniziato a svolgere l'indagine circa un anno fa, in conseguenza della segnalazione di alcuni cittadini del posto. Questi infatti avevano notato una particolare e sospetta affluenza di uomini nell'appartamento, supponendo la presenza di un giro di malaffare.

Sospetto che si è poi rivelato fondato, dato che è stato scoperto un grosso giro di prostituzione che coinvolgeva 15 donne di origine sudamericana e svariati transessuali.

I clienti, perlopiù italiani, pare che siano stati più di 400 nel solo anno in cui si sono svolte le indagini. Il giro d'affari è valutato intorno ai 50000 euro annui, cifra più che credibile dato che ogni cliente era tenuto a pagare dai 50 ai 200 euro a prestazione, denaro che poi le prostitute dividevano con i propri sfruttatori.

Sarebbero quindi 10 gli indagati, di cui 5 italiani, con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e della prostituzione.

La cosa che più colpisce, però, è la notizia che ai vertici dell'organizzazione vi fossero due donne, anch'esse di origine sudamericana. Per le due sfruttatrici la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio ha emesso la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia.

Ancora un episodio, dunque, di sfruttamento della prostituzione, un fenomeno che sta diventando sempre più una vera e propria piaga sociale.

Segui la nostra pagina Facebook!