Episodi di cronaca come questo fanno letteralmente accapponare la pelle e lasciano un senso di incredulità e di sgomento difficile a dirsi. La tragedia, di cui stiamo per raccontarvi, è accaduta a Monza, a Paina, frazione di Giussano, dove un uomo di 37 anni ha tagliato la gola ai suoi due figli e poi ha cercato di togliersi la vita. Le vittime sono una bambina di 8 anni e un bambino di quasi 2 anni, nati da differenti relazioni. L'uomo che viveva in un appartamento in via IV Novembre, era in procinto di traslocare perché la casa non era nemmeno provvista di corrente elettrica.

Il 37enne è stato ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza ed è piantonato e sorvegliato dalle forze dell'ordine. L'uomo appena si sarà rimesso dovrà rispondere dell'accusa di duplice omicidio. Stando a quanto è stato fin qui ricostruito dagli inquirenti, pare che l'uomo subito dopo aver ucciso i bambini, avrebbe chiamato il fratello raccontandogli tutto, quindi quest'ultimo avrebbe avvertito i carabinieri. L'uomo è un dipendente dell'Esselunga di Lissone ed i figli erano nati da una relazione con due donne diverse, entrambe ascoltate dagli inquirenti. Secondo le informazioni raccolte dai testimoni, pare che l'uomo stesse attraversando un periodo di forte depressione. Dopo il naufragio del suo matrimonio con una donna molto più giovane di lui, era in procinto di traslocare.

L'avvocato civilista ha raccontato che si era separato poco prima di Natale senza grandi traumi, se non le normali problematiche che si affrontano quando un rapporto finisce. L'avvocato dice che era preoccupato perché faceva fatica a pagare gli alimenti invece avrebbe voluto dare ai figli tutto quello di cui necessitavano. Il gesto dell'uomo rivolto contro i figli e contro se stesso, lascia intendere tutta la sua disperazione che non ha trovato altro modo di esprimersi se non con questo gesto tragico.