Un suicidio ha sconvolto la vita degli abitanti di Licusati, una frazione di Camerota, situata nel Parco nazionale del Cilento. Un uomo di 49 anni è stato trovato impiccato da due ragazze sulla balconata del Santuario dell'Annunziata, che si trova nella parte alta del paese. L'uomo si chiamava Vincenzo Cavaliere e al momento sono ancore sconosciute le motivazioni che hanno portato all'insano gesto.

Da una prima ricostruzione, pare che l'uomo, nella mattinata di giovedì 6 marzo, sia uscito di casa intorno alle 10:30. Vincenzo Cavaliere viveva con i genitori, lavorava nel negozio di famiglia al centro del paese, non era sposato e neanche fidanzato. Secondo alcune testimonianze, l'uomo avrebbe acquistato una corda, la stessa corda con la quale è stato poi ritrovato morto ad ora di pranzo.

La macabra scoperta è stata fatta da due ragazze. Entrambe, intorno alle 14:30 sono andate in auto nel parco che circonda il Santuario dell'Annunziata: una di esse, siccome il giorno dopo avrebbe compiuto 23 anni, avrebbe voluto festeggiare in quella zona, ma poi qualsiasi tipo di festeggiamento è stato sospeso, di fronte alla raccapricciante scoperta. Entrambe le ragazze, infatti, hanno visto il corpo senza vita di Cavaliere penzolare dalla balconata della Chiesa. Spaventate, sono corse dai genitori che hanno subito chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Sul luogo sono giunti i Carabinieri di Marina di Camerota, agli ordini del maresciallo Santoriello.

Gli ultimi istanti della vita di Vincenzo Cavaliere sono stati registrati dalle telecamere di sicurezza che circondano il Santuario dell'Annunziata. Secondo alcune indiscrezioni, nel filmato visualizzato dai carabinieri, si vedrebbe il 49enne arrivare in zona intorno alle 12, parcheggiare l'auto e poi effettuare una passeggiata nel parco. Successivamente, si nota soltanto che l'uomo si allontana per giungere alle spalle della Chiesa, dove poi si è ucciso impiccandosi alla ringhiera con la corda che aveva da poco acquistato. Dalle prime informazioni raccolte dagli inquirenti, Vincenzo Cavaliere non aveva problemi economici, lavorando nel negozio di ricambi per auto e moto appartenente alla sua famiglia.