Michael Schumacher continua a tenere tutti sulle spine e, a 72 giorni dall'incidente sugli sci e dal successivo coma, le sue condizioni generali appaiono piuttosto critiche. Non si hanno più notizie precise sulla situazione del campione tedesco, dato il silenzio sceso intorno all'ospedale di Grenoble e le poche parole che si lascia scappare la manager Sabine Kehm.

Il quotidiano tedesco 'Blick', per cercare di fare un po' di chiarezza ha contattato Mark Mader, responsabile di una clinica di riabilitazione presso Basilea, in Svizzera, e soprattutto esperto di lesioni cerebrali e persone in coma. Il parere del luminare non fa altro che aumentare la preoccupazione dei numerosissimi fans di Schumi, che ogni giorno tempestano il loro beniamino di messaggi di solidarietà, tramite l'iniziativa #ForzaMichael! grazie alla quale, i tifosi dell'ex pilota di Formula 1 possono inviare dei messaggi collegandosi ai social network ufficiali della Ferrari.

Il professor Maden esprime preoccupazione a causa del tempo eccessivo che Schumacher sta impiegando a risvegliarsi dal coma. I medici di Grenoble, infatti, più di cinque settimane fa hanno cominciato a ridurre i farmaci che tenevano in coma il 45enne campione tedesco per favorirne il risveglio. Da quel momento, non sembrano essere giunti grossi segnali di reazione da parte di Schumi e ciò non fa altro che aumentare i rischi per la sua salute. Secondo il medico, infatti: "Maggiore è il tempo durante il quale una persona rimane in coma, minori sono le possibilità che il suo cervello riesca a recuperare". Il professore ha anche chiarito che Schumacher è ancora in pericolo di vita. Inoltre, qualora non dovesse risvegliarsi completamente, potrebbe rimanere in stato vegetativo.

Una disamina che fa temere il peggio per il pluridecorato campione del Mondo di Formula 1, soprattutto se si tiene in considerazione un altro dato: Michael Schumacher, da quando è in coma, ha già perso 20 chili. Notizia negativa, perché, più perde peso e più si riduce la massa muscolare che indebolisce ulteriormente l'organismo di Schumi e ne mette ancora più in pericolo la sopravvivenza.