Daniela Falcone, 43 anni ha ucciso suo figlio di 11 anni colpendolo al collo e poi ha tentato di farla finita. Madre e figlio sono stati ritrovati nella zona "Crocetta", lungo la strada che collega Cosenza e Paola. Quando è arrivata la polizia il bambino era già morto, la madre, invece, era agonizzante ma ancora viva: è stata trovata con profondi graffi sulla faccia e una ferita al collo.
Daniela e il figlio erano scomparsi il 1° marzo. Ecco la dinamica dell'incidente. Daniela il 1° marzo è andata a prendere suo figlio a scuola in anticipo, dopo le prime ore di lezione.
L'allarme è stato lanciato dal marito, Francesco De Santis, ingegnere informatico di 44 anni. L'uomo recatosi a prendere il figlio è venuto a conoscenza dalle maestre che il figlio era già uscito dalla scuola con la madre. Lui si è subito allarmato e ha provato insistentemente a chiamare la moglie senza successo. Daniela, infatti, dopo aver preso il bimbo, si è allontanata a bordo della sua macchina verso Camigliatello Silano e ha spento il cellulare.
A due giorni dalla scomparsa madre e figlio sono stati trovati, come detto prima, nella zona "Crocetta". Ma che cos'è che ha fatto scattare l'ira di Daniela?
Daniela ha saputo dal marito che la tradiva e che aveva messo incinta la sua amante e non ha retto al dolore.
Hanno litigato tutta la notte. Al mattino, il folle piano: ha preso il bambino ed è scappata. Le indagini stanno andando avanti per far luce sulle ore in cui si sono perse le tracce di Daniela, per capire se l'ira e la delusione l'abbiamo potuta accompagnare fino al gesto folle.