Nella notte tra martedì primo aprile e mercoledì due aprile alle ore 23:46 (01:46 ora italiana) un violento terremoto ha colpito la costa settentrionale del Cile. L'evento sismico ha registrato una magnitudo momento di 8.3 gradi della scala Richter e ha avuto un ipocentro di 10 km di profondità ed un epicentro nei pressi dell'area mineraria di Iquique e più precisamente a 95 km a nordovest della città, che è anche il capoluogo della regione di Tarapaca.

Le vittime accertate, fino a pochi minuti fa, sono circa cinque. Numerosi, invece, sono stati i feriti e i dispersi.

Vista la notevole intensità del sisma già pochi minuti dopo di esso è stato lanciato l'allarme tsunami per fare evacuare tutte le città in prossimità della costa. Le onde fino ad ora registrate non superano i due metri di altezza ma non si esclude che queste possano aumentare. Le autorità hanno messo in guardia anche le coste del Giappone che, secondo gli esperti, potrebbero venire sommerse, seppure in modo lieve, da qualche onda di tsunami.

Intanto nella regione cilena non si arrestano le continue scosse di assestamento che stanno registrando attualmente un'intensità medio-alta, ma che comunque non arrivano al sisma registrato la scorsa notte. Panico e caos tra i cittadini delle città vicine: tutta la popolazione ha evacuato subito la costa e si è diretta nelle zone più interne del Paese per paura di uno tsunami.

L'evento infatti sembra essersi registrato in mare e non in una zona abitata. L'allerta tsunami rimarrà in vigore in tutto il Paese per altre sei ore, fa sapere in TV il ministro degli interni cileno Rodrigo Penailillo.

Sul web già sono stati caricati numerosi video effettuati dalle telecamere dei negozi al momento del sisma e tantissime sono le visualizzazioni. Ricordiamo che il terremoto di stanotte non è stato quello più devastante: nel 2010, infatti, si registrò un sisma di intensità 8.8 della scala Richter che scatenò un violento tsunami e causò la morte di 500 persone. La scossa cilena più violenta rimane comunque quella del 1960 con una magnitudo di 9.5 gradi della scala Richter che uccise 5000 persone.