La tensionetra Cina e Giappone è sempre piùalta. Il ministro della difesa di Tokyo ha riferito oggi che, come è capitatolo scorso 24 maggio, due aerei da guerracinesi hanno quasi sfiorato altrettanti jet nipponici nel mare Cineseorientale.

La Cina ha istituito l’anno scorso unazona di identificazione area che non viene riconosciuta ufficialmenteperché considerata destabilizzante dagliStati Uniti, dal Giappone e da tutti i paesi della regione in quanto si sovrapponea quella nipponica creata nel 1968. Essacomprende anche alcuni isolotti, ricchi di giacimenti di gas, conosciuti comeDiaoyu dai cinesi e Senaku dai giapponesi e che sono contesi tra i duepaesi.

La condanna di quanto è accaduto ogginon si è fatta attendere da parte del governo giapponese il quale ha inoltrato, attraversoi canali diplomatici, una durissima protesta formale alla propriacontroparte. La diplomazia internazionale è semprepiù mobilitata per evitare un conflitto che quasi certamente non avrebbe solo dei risvolti regionalidal momento che il Giappone gode di un’alleanza storica con gli Stati Uniti,ribadita anche recentemente dal presidente Obama e la Cina di un legame semprepiù stretto con la Russia.

Il pentagono, soprattutto ultimamente, ha aumentato la presenza militare statunitense nella zona per rassicurare l’alleato giapponesee per contrastare l’influenza cinese in Asia. L’amministrazione americana hacompiuto al contempo alcuni passi distensivi accolti positivamente da Pechinocome la programmazione di esercitazioni militari congiunte, tra le due superpotenze,iniziate negli ultimi giorni nelPacifico ma i rapporti con la Casa Bianca non sembrano migliorare.

Il documentoannuale emesso dagli USA, pochi giorni fa, sugli sviluppi del quadro militarecinese è stato duramente contestato da Pechino per le numerose critiche diWashington relative alla poca trasparenza delle forze armate accusate anche diavere organizzato attacchi informatici contro alcune aziende e istituzioniamericane. I rapporti tra Mosca e Pechino sisono rafforzati ulteriormente grazie ad alcuni importanti accordi commerciali.

Le forze di questi giganti stannomettendo a dura prova quella che fino a poco tempo fa era l’indiscussa supremazia americana e tutti gliindicatori economici annunciano che in un futuro non troppo lontano la Cina,grazie ai suoi elevati ritmi di crescita, potrebbe diventare il paese piùimportante del mondo.