Antonio Esposito, il giudice che condannò Silvio Berlusconi per il caso Mediaset, sarà posto sotto processo da Csm. Pende sul magistrato l'accusa di non aver rispettato il riserbo e la segretezza. Il Csm renderà nota la sentenza il prossimo 20 giugno.

Antonio Esposito messo a giudizio dal Csm

Il giudice avrebbe comunicato telefonicamente l'esito della sentenza ad un giornalista de "Il Mattino" fornendo le motivazioni della sentenza in anteprima. A giudicarlo per la presunta violazione del riserbo e della segretezza, sulla condanna per frode fiscale ai danni di Silvio Berlusconi, la sezione disciplinare del Csm.



'Non ha rispettato il riserbo e la segretezza'

Dalla Procura arrivano dichiarazioni che lasciano spazio a pochi dubbi sull'illecito di cui è accusato Antonio Esposito: "Un comportamento grave, il magistrato avrebbe esposto considerazioni di carattere generale sulla sentenza in un colloquio col giornalista, in merito alla figura di Silvio Berlusconi. Il riserbo andava mantenuto anche nel rispetto degli componenti del collegio".



Secondo la Procura fu lo stesso Esposito a mettersi in contatto col giornalista de Il mattino per fissare un appuntamento per un'intervista entro due o tre giorni dopo la lettura della sentenza. Ad aggravare la posizione del magistrato c'è l'accusa di aver colloquiato direttamente con gli organi di informazione "in violazione delle disposizioni che affidano il compito, sul rilascio delle comunicazioni ufficiali, all'Ufficio stampa".