Circola su Twitter la notizia della morte di Ciro Esposito. A comunicarlo per primo è Massimo Solani dell'Unità che nel suo tweet scrive: "Ciro Esposito è morto in ospedale." Per i medici infatti il tifoso sarebbe clinicamente morto. Le condizioni di Ciro Esposito, il tifoso ferito a colpi di arma da fuoco allo stadio Olimpico di Roma, nel match tra Napoli e Fiorentina, si erano improvvisamente aggravate. Da fonti strettamente sanitarie era stato comunicato come il tifoso ferito lo scorso tre maggio, fosse in pericolo di vita.
Il ragazzo riceve l'estrema unzione
Il ragazzo avrebbe contratto un'infezione polmonare e un problema all'intestino che avrebbero procurato una criticità nelle sue condizioni di salute.
La pressione risulterebbe bassissima e la sua respirazione è sempre più affannosa tanto da portare il padre cappellano, nel primo pomeriggio, a dargli l'estrema unzione. Uno dei suoi legali afferma che Ciro Esposito è tenuto in vita per mezzo dei macchinari e che la sua situazione sarebbe peggiorata giorno dopo giorno.
Il dolore della famiglia
L'avvocato Pisani che assiste la sua famiglia spera in un miracolo per quel ragazzo che ora non assiste ma gioca la partita più importante della sua esistenza. Al reparto del Gemelli la madre è disperata ed entra ed esce con gli occhi pieni di lacrime. Il fratello, il padre la fidanzata e anche il proprietario dell'albergo in cui alloggia la famiglia di Ciro sono tutti uniti in un unico dolore.
Ricordiamo come il giovane, nel corso della sua degenza, era stato già operato più volte e l'ultima operazione risale precisamente al 19 giugno scorso. Una prognosi sempre rimasta riservata. Il paziente era infatti aiutato nella respirazione da un ventilatore artificiale ed era anche in dialisi. Se piccoli miglioramenti avevano acceso la candela della speranza ora questa speranza è ormai spenta. Giuseppe Esposito intanto mette in evidenza un post su Facebook in cui scrive che ora più che mai Ciro aveva bisogno delle preghiere dei suoi tifosi.