Mercoledì in Vaticano è giorno di udienza generale per Papa Francesco che accoglie, tra le due braccia del colonnato di Bernini, migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Nella tradizionale catechesi, che nelle ultime settimane hanno riguardato i doni dello Spirito Santo, Papa Francesco ha parlato del timore di Dio.
Nella seconda parte della catechesi ha usato parole molto dure, che potranno lasciare il segno e scomodare molti, contro chi "sfrutta gli altri", "quando li tiranneggia", a quanti hanno responsabilità nella società e si lasciano corrompere.
E, rivolgendosi in prima persona a queste persone, ha detto: "Attenzione, con tutto questo potere, con tutti questi soldi, con tutto il tuo orgoglio, con tutta la tua vanità, non sarai felice!". Papa Francesco ricorda a costoro e a tutti che dall'altra parte, "possiamo portare quello che abbiamo fatto per gli altri" e in questo mondo lasceremo tutti i soldi e il potere conquistato.
Parlando di quanti sfruttano gli altri, li rendono schiavi e operano la tratta delle persone (tema quanto mai scottante in questi giorni in Italia per le migliaia di sbarchi che avvengono lungo le coste più a sud del nostro Paese), ha detto loro che non posseggono il timore di Dio e che non hanno "l'amore di Dio".
Continuando l'elenco di quanti non hanno timore di Dio, ha usato parole molto dure, le più dure e anche ironiche, contro quelli che comunemente chiamiamo i fabbricanti di morte ovvero quanti producono armi. Riferendosi a loro, il Santo Padre ha detto: "A coloro che fabbricano armi per fomentare le guerre… Ma pensate, che mestiere è questo!... Sono sicuro che se io faccio adesso la domanda: quanti di voi sono fabbricanti di armi? Nessuno, nessuno: perché questi non vengono a sentire la Parola di Dio. Questi fabbricano la morte, sono mercanti di morte, che fanno questa mercanzia di morte. Che il timore di Dio faccia loro comprendere che un giorno tutto finisce e che dovranno rendere conto a Dio".
Come non ricordare a proposito dell'ultima sparatoria avvenuta poche ore fa nelle scuole degli Stati Uniti d'America, nell'Oregon, lo sfogo del Presidente Obama sul social network TumbIr: "Siamo l'unico paese civile dove accadono queste cose". E continua lo sfogo affermando di essere molto frustrato perché il suo paese non è capace di approvare leggi che siano capaci almeno di togliere le armi dalle mani di persone "sbagliate". In America esiste una potente lobby sulle armi che si riunisce nella NRA (National Rifle Association) la quale esercita una potente pressione sul Congresso americano per far sì che non vengano approvate leggi proibizioniste e restrittive che farebbero calare il businness intorno alla vendita delle armi interne agli USA.