Risolto il giallo della scomparsa di Federica Giacomini. A 100 metri di profondità  nelle acque del lago di Garda, tra Brenzone e Malcesine, avvolto in un involucro di nylon dentro una cassa di plastica, il cadavere è stato ritrovato dai sommozzatori della polizia. Il mistero della 43enne, attrice hard, conosciuta nel mondo del porno nostrano come Ginevra Hollander, risale al Gennaio 2014, quando i genitori ne denunciano la scomparsa. Ha all'attivo una quindicina di film, si ritira dalle scene del cinema hard nel 2008, continuando poi a fare spogliarelli in night lombardi fino alla sua scomparsa.

Nella fase di riconoscimento un particolare non ha lasciato più dubbi agli investigatori: l'assenza della falange del quarto dito della mano destra, menomazione che Federica aveva fin da adolescente.

Il cadavere della donna, pur rimasto per mesi in acqua presenta i lunghi capelli rossi, naso e bocca ancora ben conservati. Prove importanti si cercano ora dalle parti recuperate del corpo .

L'autopsia del cadavere ha evidenziato fratture craniche, l'ipotesi è che Federica sia stata colpita ripetutamente al cranio da un oggetto contundente, ancora non venuto alla luce.

Indagato per omicidio è l'ex fidanzato della donna, Franco Mossoni, 55 anni, già condannato per omicidio alla fine degli anni '70, attualmente in cura presso la struttura psichiatrica di Reggio Emilia, dove è rinchiuso per aver fatto irruzione nell'ospedale di Vicenza vestito da Rambo.

Nel paesino sul lago, teatro dell'omicidio sembra che, viste le foto dell'indagato, alcune persone riconoscano in lui l'uomo presentatosi a Brenzone come "biologo marino".