India in ginocchio a causa della violenta esplosione di un gasdotto che ha fatto numerose vittime e ha sventrato case e abitazioni nei dintorni. La drammatica vicenda è accaduta nello stato dell'Andhra Pradesh, situato nella parte centro - orientale del Paese, che affaccia sul golfo del Bengala. La forte deflagrazione ha ucciso almeno 16 persone, ferendone molte altre. Il bilancio è ancora provvisorio e non sono per niente chiare le cause che hanno fatto scaturire questo terribile incidente.

L'esplosione è avvenuta vicino ad una raffineria di Nagaram, a circa 600 chilometri di distanza dalla capitale Hyderabad: lo scoppio è stato così violento, che in un attimo si sono innalzate fiamme dell'altezza di circa 20 metri, propagatesi in un incendio distruttivo. Sedici persone, colpite dalla forte esplosione, sono morte immediatamente, mentre almeno altre dieci sono rimaste gravemente ferite, avendo riportato forti ustioni lungo tutto il corpo. Ma il dramma si è esteso anche al resto della popolazione locale che si è vista le proprie abitazioni sventrate dall'enorme onda d'urto causata dalla deflagrazione.

Gli abitanti, infuriati e disperati, si sono successivamente recati presso la raffineria e il gasdotto gestito dalla compagnia statale Gail, e lì hanno preso letteralmente d'assalto i vari locali, saccheggiandoli e spogliandoli di tutte le loro attrezzature che contenevano al loro interno. Non sono ancora chiare le cause dello scoppio, così come si teme che il bilancio delle vittime possa essere ancora provvisorio, data l'incredibile forza d'urto che ha avuto l'esplosione e le dimensioni enormi del susseguente incendio.