Era in spiaggia con gli amici a Rocky Point, in Messico, quando un attacco cardiaco l'ha uccisa sul colpo, a soli 16 anni. Lanna Hamann aveva da poco consumato un energy drink, ma al momento non c'è la certezza che sia stata l'ingestione della bibita ad ucciderla. La madre della ragazza, però, non ci sta e si dice certa che l'infarto sia avvenuto a causa della bibita che la figlia adolescente di solito amava consumare.
La donna si trovava a casa quando le è giunta la terribile telefonata che la avvisava del malore della figlia. Subito si è recata in spiaggia, ma la povera Lanna era già morta, e la madre non ha potuto fare niente per salvarla. La signora ha subito puntato il dito contro l'energy drink, ma finora nessuno può dire con certezza se sia stata davvero la bevanda a risultare fatale per il cuore della sfortunata 16enne, almeno fino a quando non arriveranno i risultati dell'autopsia.
In ogni caso, è vero che tra i giovani si sta diffondendo sempre di più la moda di consumare e a volte anche di abusare delle bevande super energetiche. Di recente, uno studio dell'Efsa - Autorità europea per la sicurezza alimentare - ha lanciato l'allarme sugli effetti nocivi che può avere sull'organismo umano l'ingestione di queste bevande. Queste, infatti, provocano l'alterazione del ritmo cardiaco e la sottovalutazione dello stato d'ebbrezza. Altre analisi commissionate dal Consorzio Nomisma - Areté hanno fatto emergere come alcuni ingredienti degli energy - drink possano nuocere alla salute di bambini e adolescenti. Le sostanze pericolose, in particolare, sono tre: caffeina, taurina e D - glucuronolattone, un tipo di zucchero.