Dopo i risultati inaspettati delle ElezioniAmministrative di domenica scorsa, gli esponenti politici continuano ad esseretravolti dall’inchiesta sul Mose, ilsistema di dighe mobili per salvare la città Veneziana, e dopo Tremonti, Matteoli e Renato Brunetta, quest’oggidopo le dichiarazioni della super testimone chiave Claudia Minutillo, l’ex segretaria particolare di Galan, è stata lavolta dell’ex premier Gianni Letta.
Secondo le indiscrezioni dell’Huff Post, nell’inchiesta che sta sconvolgendo non solo Venezia, ma l’intera classe politicaitaliana, l’ex segretaria, detenuta nel carcere di Venezia, durante l’interrogatorioavrebbe rivelato che l’ex presidente della Mantovani spa, Piergiorgio Baita, le avevaconfessato che i fondi neri di Mazzacurati,ex presidente del Consorzio VeneziaNuova, li faceva avere a Roma: 'In particolare modo a Gianni Letta, una volta a Tremonti,una volta a Matteoli'.
Il Corriere della Sera ha reso noto che anchedurante un precedente interrogatorio davanti ai magistrati, il testimone chiavedell’inchiesta, Baita, aveva tiratoin ballo nel 'mare magnum' del Mose, l’ex premier del secondo governo tecnico, Gianni Letta dichiarando: 'Era ildirettore del traffico, indicava le ditte da scegliere'.
Il manager ha affermato di aver ricevutodue richieste dal dottor Gianni Letta, la prima modesta, di dare un subappalto aTreporti, praticamente in ribasso, in perdita per loro, per una piccola impresadi Roma, la Cerasi e Cerami, e la secondarichiesta fu quella di farsi carico dell’esborso, ossia di un milione e 500 mila euro, la somma chela Corte dei Conti aveva chiesto all’exministro Lunardi per la questione riguardantel’Anas.
In una nota l’ex premier, attualmenteresidente a Parigi, ha annunciato querele, e ha dato a Franco Coppi l’incarico di 'procedere in via legale a tuteladella sua reputazione', inoltrein una nota Gianni Letta ha replicatoalle accuse, affermando di essersi occupato di molte vicende negli anni algoverno, per il dovere di ufficio e per le responsabilità connesse alla funzioneed al ruolo: ' Ma l'ho sempre fatto nella più assoluta correttezza e trasparenza,senza mai venir meno ai principi di onestà, di lealtà e di responsabilità, nelpieno rispetto della legge e dell'ordinamento'.